mercoledì 12 novembre 2014

Conferme scientifiche sull'importanza di essere ottimisti


 Siamo nati per essere ottimisti, piuttosto che realisti? Tali Sharot ci parla di nuove ricerche che suggeriscono che il nostro cervello è programmato per guardare il lato positivo, e di come questo possa essere pericoloso tanto quanto benefico.



Vi parlerò dell'ottimismo - o, più precisamente, dell'inclinazione all'ottimismo. Si tratta di un'illusione cognitiva che abbiamo studiato negli ultimi anni nel mio laboratorio e l'80 per cento di noi ce l'ha.
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Tendiamo a sopravvalutare le probabilità di fare esperienze positive nella nostra vita e a sottovalutare le probabilità di fare esperienze negative. Quindi sottostimiamo le probabilità di ammalarci di cancro, di essere coinvolti in un incidente stradale. E sovrastimiamo la nostra longevità, le prospettive di carriera. In poche parole, siamo più ottimisti che realisti, ma non siamo consapevoli di questo fatto.
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Prendiamo il matrimonio, per esempio. Nel mondo occidentale la percentuale di divorzi è di circa il 40 per cento. Questo significa che su cinque coppie sposate, due finiranno per dividersi i beni. Ma se chiedete a dei novelli sposi quante probabilità hanno di divorziare le stimano a zero per cento. E persino gli avvocati divorzisti, che dovrebbero saperne di più, sottovalutano molto la loro probabilità di divorziare. E così succede che per gli ottimisti non è meno probabile che divorzino, ma è più probabile che si risposino. Come dice Samuel Johnson "Risposarsi è il trionfo della speranza sull'esperienza."
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(Risata)
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Quindi se siamo sposati abbiamo più probabilità di avere figli. E tutti noi pensiamo che i nostri figli siano particolarmente dotati. Questo, a proposito, è il mio nipotino di due anni, Guy. E voglio che sia assolutamente chiaro che lui è davvero un cattivo esempio di inclinazione all'ottimismo perché lui è veramente straordinariamente dotato.
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(Risata)
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E non sono sola. Su quattro cittadini britannici, tre hanno dichiarato di essere ottimisti riguardo al futuro delle proprie famiglie. Rappresenta il 75 per cento. Ma solo il 30 per cento ha detto di pensare che le famiglie in generale stanno meglio ora di qualche generazione fa.
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Questo è un punto davvero importante, perché noi siamo ottimisti su noi stessi, siamo ottimisti sui nostri figli, siamo ottimisti sulle nostre famiglie, ma non siamo così ottimisti sul tizio che ci sta seduto accanto, e siamo in qualche modo pessimisti sul destino dei nostri concittadini e sul destino del nostro paese. Ma l'ottimismo privato sul nostro futuro personale rimane costante. E non vuol dire che pensiamo che le cose andranno bene per magia, ma piuttosto che abbiamo una capacità unica di farle andare bene.
2:34
Io sono uno scienziato, faccio esperimenti. Quindi per farvi vedere cosa voglio dire, farò un esperimento qui con voi. Vi darò un elenco di capacità e di caratteristiche e voglio che, per ciascuna di queste capacità, pensiate in che posizione siete rispetto al resto della popolazione.
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La prima è andar d'accordo con gli altri. Chi crede, qui, di essere nel 25 per cento inferiore? Ok, circa 10 persone su 1500. Chi crede di essere nel 25 per cento superiore? La maggior parte di noi qui. Ok, ora facciamo lo stesso con la vostra abilità alla guida. Quanto siete interessanti? Quanto siete attraenti? Quanto siete onesti? E, per finire, quanto siete modesti?
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Quindi, la maggior parte di noi si mette al di sopra della media nella maggior parte di queste capacità. Questo è statisticamente impossibile. Non possiamo essere tutti migliori degli altri. (Risate) Ma se crediamo di essere meglio degli altri, significa che abbiamo più probabilità di ottenere quella promozione, di rimanere sposati, perché siamo più socievoli, più interessanti.
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Ed è un fenomeno globale. L'inclinazione all'ottimismo è stata osservata in molti paesi -- nelle culture occidentali, nelle culture non occidentali, negli uomini e nelle donne, nei bambini, negli anziani. È piuttosto diffusa.
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Ma la domanda è: è un bene per noi? Alcuni dicono di no. Alcuni dicono che il segreto della felicità è avere basse aspettative. Credo che la logica sia più o meno questa: se non ci aspettiamo grandi cose, se non ci aspettiamo di trovare l'amore, di essere in salute e avere successo, non resteremo delusi quando queste cose non succederanno. E se non restiamo delusi quando delle cose belle non succedono, e veniamo piacevolmente sorpresi quando succedono, saremo felici.
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Quindi è una teoria molto buona, ma in realtà è sbagliata per tre ragioni. Numero uno: qualunque cosa succeda, che si abbia successo o si fallisca, le persone con aspettative elevate si sentono sempre meglio. Perché il modo in cui ci sentiamo quando veniamo piantati o nominati impiegato del mese dipende da come interpretiamo quell'evento.
4:57
Gli psicologi Margaret Marshall e John Brown hanno osservato studenti con aspettative alte e basse. E hanno scoperto che quando le persone con aspettative elevate hanno successo, attribuiscono quel successo alle proprie caratteristiche. "Sono un genio, per questo ho preso 10, quindi prenderò di nuovo sempre 10 in futuro." Quando falliscono, non è perché sono stupidi, ma perché l'esame era ingiusto. La prossima volta faranno meglio. Le persone con aspettative basse fanno l'opposto. Quindi quando sbagliano è perché sono stati stupidi, e quando hanno successo è perché l'esame, casualmente, era veramente facile. La prossima volta la realtà si metterà in pari. Così si sentono peggio.
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Numero due: A prescindere dal risultato, il semplice atto dell'anticipazione ci rende felici. L'economista comportamentale George Lowenstein ha chiesto agli studenti nella sua università di immaginare di ricevere un bacio appassionato da una celebrità, qualunque celebrità. Poi ha detto, " Quanto sareste disposti a pagare per ricevere un bacio da una celebrità se il bacio vi fosse dato subito, tra tre ore, tra 24 ore, tra tre giorni, tra un anno, tra 10 anni? Ha scoperto che gli studenti erano disponibili a pagare di più non per ricevere il bacio immediatamente, ma per riceverlo tra tre giorni. Erano disponibili a pagare di più per aspettare. Certo, non volevano aspettare un anno o dieci anni; nessuno vuole una celebrità invecchiata. Ma tre giorni sembravano il tempo ideale.
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Allora perché? Se ricevete il bacio subito, è passato e finito. Ma se ricevete il bacio tra tre giorni, quelli sono tre giorni di snervante anticipazione, di fremito nell'attesa. Gli studenti volevano quel tempo per immaginare dove sarebbe successo, come sarebbe successo. L'anticipazione li rendeva felici.
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Questo, tra l'altro, è il motivo per cui la gente preferisce il venerdì alla domenica. È un fatto davvero curioso, perché venerdì è un giorno di lavoro e domenica è un giorno di piacere, quindi si presume che la gente preferisca la domenica, e invece no. Non è perché a loro piaccia veramente stare in ufficio e non sopportano passeggiare nel parco o fare pigramente un brunch. Lo sappiamo, perché quando si chiede alla gente del loro giorno della settimana preferito, in assoluto, sorpresa sorpresa, il sabato risulta primo, poi il venerdì, poi la domenica. La gente preferisce il venerdì perché il venerdì porta con sé l'anticipazione del weekend in arrivo, con tutti i piani che uno ha. Di domenica l'unica cosa che si può aspettare con ansia è la settimana di lavoro.
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Quindi gli ottimisti sono persone che si aspettano più baci in futuro, più passeggiate nel parco. E questa anticipazione migliora il loro benessere. In effetti, senza l'inclinazione all'ottimismo, saremmo tutti leggermente depressi. Le persone con una leggera depressione non hanno un'inclinazione quando guardano al futuro. In realtà sono individui più realistici che sani. Mentre gli individui con una depressione grave hanno un'inclinazione al pessimismo. Quindi tendono ad aspettarsi un futuro peggiore di quello che finisce per essere.
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Quindi l'ottimismo cambia la realtà soggettiva. Il modo in cui ci aspettiamo che il mondo sia cambia il modo in cui lo vediamo. Ma cambia anche la realtà oggettiva. Agisce come una profezia che si auto-realizza. E questa è la terza ragione per cui abbassare le vostre aspettative non vi renderà felici. Alcuni esperimenti controllati hanno dimostrato che l'ottimismo non è solo collegato al successo, ma porta al successo. L'ottimismo porta al successo nel mondo accademico, nello sport e in politica. E forse il beneficio più sorprendente dell'ottimismo è la salute. Se ci aspettiamo un futuro brillante, stress e ansia diminuiscono.
8:51
Quindi, tutto sommato, l'ottimismo porta un sacco di benefici. Ma la domanda che mi disorientava davvero era: come facciamo a restare ottimisti di fronte alla realtà? Come neuroscienziato, la cosa era abbastanza disorientante, perché, secondo tutte le teorie esistenti, quando le proprie attese non vengono soddisfatte, bisonerebbe modificarle. Eppure questo non è quello che abbiamo scoperto. Abbiamo chiesto a delle persone di venire nel nostro laboratorio per cercare di capire cosa succedeva.
9:21
Abbiamo chiesto loro di stimare la probabilità di sperimentare in vita loro eventi terribili. Quindi, per esempio, che probabilità avevano di ammalarsi di cancro? Poi abbiamo detto loro qual era la probabilità media che a qualcuno come loro capitassero queste disgrazie. Per il cancro, per esempio, è del 30 per cento. Poi abbiamo chiesto loro di nuovo: "Che probabilità avete di ammalarvi di cancro?"
9:45
Quello che volevamo sapere era se prendevano in considerazione le informazioni che davamo loro per modificare le loro convinzioni. E certo che lo facevano -- ma soprattutto quando le informazioni che davamo loro erano migliori di quello che si aspettavano. Quindi per esempio, se qualcuno diceva: "La probabilità che io mi ammali di cancro é circa del 50 per cento." e noi gli dicevamo: "Ehi, buone notizie. La probabilità media è solo del 30 per cento," la volta dopo dicevano, "Forse la mia probabilità è circa del 35 per cento." Quindi imparavano rapidamente e in modo efficiente. Ma se qualcuno cominciava dicendo, "La probabilità media che io mi ammali di cancro è circa del 10 percento," e noi gli dicevamo "Ehi, cattive notizie. La probabilità media è circa del 30 per cento", la volta dopo diceva, "Sì, penso ancora che sia circa dell'11 per cento."
10:36
(Risate)
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Quindi non è che non apprendevano per niente -- apprendevano -- ma molto, molto meno di quando davamo loro un'informazione positiva sul futuro. E non è che non ricordassero i numeri che davamo loro; tutti si ricordano che la probabilità di ammalarsi di cancro è circa del 30 per cento e che la probabilità media di divorziare è circa del 40 per cento. Ma non pensavano che questi numeri fossero a loro collegati.
11:00
Questo significa che segnali d'allarme come questi [Il fumo uccide] possono avere solo un impatto limitato. Sì, fumare uccide, ma soprattutto uccide gli altri.
11:12
Quello che volevo sapere era cosa succede all'interno del cervello umano che ci impedisce di considerare personali questi segnali d'allarme. Ma nello stesso tempo, quando sentiamo che il mercato immobiliare va bene, pensiamo, "Oh, certamente il valore di casa mia raddoppierà." Per cercare di capire ho chiesto ai partecipanti dell'esperimento di stendersi in uno scanner per risonanza magnetica cerebrale. È fatto così. E usando un metodo che si chiama Risonanza Magnetica funzionale, siamo stati in grado di identificare le aree del cervello che rispondono alle informazioni positive.
11:46
Una di queste aree si chiama circonvoluzione frontale inferiore sinistra. Quindi se qualcuno diceva: "La probabilità che io mi ammali di cancro è del 50 per cento'" e noi dicevamo, "Ehi, buone notizie. La probabilità media è del 30 per cento," la circonvoluzione frontale inferiore sinistra rispondeva vivacemente. E non importava il fatto di essere estremamente ottimisti o mediamente ottimisti o leggermente pessimisti, la circonvoluzione frontale inferiore sinistra di chiunque funzionava perfettamente, che foste Barack Obama o Woody Allen.
12:15
Sull'altro lato del cervello, la circonvoluzione frontale inferiore destra reagiva alle cattive notizie. Ed ecco qui: non stava facendo un buon lavoro. Più eravate ottimisti, e meno probabile era che questa regione rispondesse a informazioni negative inaspettate. E se il cervello non riesce ad integrare le cattive notizie sul futuro, indosserete costantemente gli occhiali rosa.
12:43
Allora volevamo sapere, è possibile cambiare questo stato di cose? Si può alterare l'inclinazione all'ottimismo della gente interferendo con l'attività cerebrale in queste regioni? E c'è un modo per farlo.
12:58
Questo è il mio collaboratore Ryota Kanai. Quello che sta facendo è far passare un piccolo impulso magnetico attraverso il cranio dei partecipanti al nostro test nella loro circonvoluzione frontale inferiore. Così facendo, interferisce con l'attività di questa regione cerebrale per circa mezz'ora. Dopodiché tutto torna normale, ve lo assicuro.
13:18
(Risata)
13:20
Ora, vediamo cosa succede. Prima di tutto, vi faccio vedere la quantità media di inclinazione che vediamo. Quindi, se ora facessi il test a tutti voi, questa è la quantità che apprendereste in più dalle buone notizie rispetto alle cattive notizie. Ora interferiamo con la regione che, come abbiamo scoperto, integra le informazioni negative nel compito, e l'inclinazione all'ottimismo aumenta ancora di più. Abbiamo aumentato la predisposizione delle persone nel mondo in cui analizzano l'informazione. Poi abbiamo interferito con la regione cerebrale che abbiamo scoperto integrare le buone notizie in questo compito, e l'inclinazione all'ottimismo è scomparsa. Siamo rimasti piuttosto colpiti da questi risultati perché eravamo in grado di eliminare un'inclinazione profondamente radicata negli esseri umani.
14:10
A questo punto ci siamo fermati e ci siamo chiesti, vogliamo davvero mandare in frantumi l'illusione dell'ottimismo? E se potessimo farlo, vorremmo portar via alla gente l'inclinazione all'ottimismo? Vi ho già raccontato di tutti i benefici dell'inclinazione all'ottimismo, cosa che probabilmente vi fa tenere duro. Ma ci sono, naturalmente, delle trappole, e sarebbe davvero sciocco ignorarle.
14:39
Prendiamo per esempio una email che ho ricevuto da un vigile del fuoco qui in California. Dice: "Gli studi sugli incidenti mortali tra i vigili del fuoco spesso includono "Non pensavamo che il fuoco avrebbe fatto così", anche quando tutte le informazioni disponibili erano disponibili per prendere la decisione giusta. Questo capitano userà le nostre scoperte sull'inclinazione all'ottimismo per cercare di spiegare ai vigili del fuoco perché pensano in quel modo, per renderli estremamente consapevoli di questa inclinazione umana all'ottimismo.
15:13
Quindi un ottimismo irrealistico può portare a comportamenti rischiosi, a crolli finanziari, a pianificazioni sbagliate. Il governo britannico, per esempio, ha riconosciuto che la tendenza all'ottimismo può spingere gli individui a sottovalutare i costi e la durata di un progetto. Quindi hanno adeguato il budget per le Olimpiadi del 2012 all'inclinazione all'ottimismo.
15:40
Un mio amico che si sposa tra qualche settimana ha fatto lo stesso con il budget del suo matrimonio. E, a proposito, quando gli ho chiesto della sua probabilità di divorziare ha detto che era abbastanza sicuro che fosse dello zero per cento.
15:51
Quello che vorremmo veramente fare è proteggerci dai pericoli dell'ottimismo, ma rimanere nello stesso tempo fiduciosi beneficiando dei molti frutti dell'ottimismo. Io credo che ci sia un modo per farlo. Qui il punto è la conoscenza. Non siamo nati con una comprensione innata delle nostre inclinazioni. Devono essere identificate con uno studio scientifico. Ma la buona notizia è che diventare consapevoli dell'inclinazione all'ottimismo non distrugge l'illusione. È come un'illusione ottica: il fatto di capirla non la fa sparire. Questo è un bene perché significa che dovremmo essere in grado di trovare un equilibrio, di escogitare dei piani e delle regole per proteggerci dal nostro ottimismo irrealistico, ma allo stesso tempo non perdere la speranza.
16:40
Penso che questa vignetta lo illustri bene. Perché se siete uno di questi pinguini pessimisti lassù che semplicemente non credono di poter volare, certamente non volerete mai. Perché per fare un qualunque tipo di progresso dobbiamo essere in grado di immaginare una realtà differente, e poi dobbiamo credere che quella realtà sia possibile. Se invece siete un pinguino estremamente ottimista che salta giù alla cieca sperando per il meglio, potereste trovarvi in un bel pasticcio quando toccate terra. Ma se siete un pinguino ottimista che crede di poter volare, ma poi si mette il paracadute sulla schiena solo nel caso le cose non andassero esattamente secondo i piani, volerete come un'aquila, anche se siete solo un pinguino.
17:25
Grazie.
17:26
(Applausi)

domenica 24 agosto 2014

Sorridere è un modo per farsi del bene

In questo video del TED scopriamo che la scienza suggerisce di sorridere... per il nostro bene.

Ron Gutman è un imprenditore a capo di HealtTap, una software house che produce applicazioni mobili per la salute ed anche organizzatore di TedXSiliconValley.

Qui ci spiega cosa ha scoperto e perchè sorridere è importante anche per la nostra salute.

Questa la trascrizione del video che comunque è sottotitolato in italiano

Quand'ero bambino, volevo sempre essere un supereroe. Volevo salvare il mondo e rendere tutti felici. Ma sapevo di aver bisogno di superpoteri per fare diventare il sogno realtà. Mi imbarcavo quindi per questi viaggi immaginari per trovare oggetti intergalattici dal pianeta Krypton, il che era molto divertente, ma ho ottenuto scarsi risultati. Quando sono cresciuto, mi sono reso conto che la fantascienza non era una buona fonte di superpoteri Ho deciso invece di imbarcarmi per un viaggio nella scienza reale, per trovare una verità più utile.
0:41
Ho cominciato il mio viaggio in California con uno studio su 30 anni dell'Università di Berkley che esaminava le foto di studenti su un vecchio annuario e ho provato a misurare il loro successo e il loro benessere nella loro vita. Misurando il sorriso dei loro studenti, i ricercatori erano in grado di prevedere quanto appagante e lungo potesse essere il matrimonio di un soggetto, quanti punti avrebbe segnato nei test standard di benessere e quanto sarebbe stato di ispirazione per gli altri. In un altro annuario, sono capitato sulla foto di Barry Obama. In un primo momento quando ho visto la foto, ho pensato che questi superpoteri venissero dal suo super colletto. Ma ora so che era tutto nel sorriso.
1:24
Un altro momento aha! è venuto fuori da un progetto del 2010 della Wayne State University che ha confrontato le figurine del baseball di prima degli anni 50 dei giocatori della Major League. I ricercatori hanno scoperto che la larghezza del sorriso dei giocatori poteva prevedere la lunghezza della loro vita. I giocatori che non sorridevano nelle foto hanno vissuto una media di soli 72,9 anni, mentre i giocatori con sorrisi smaglianti hanno vissuto una media di 80 anni.
1:52
(Risate)
1:54
La buona notizia è che di fatto noi nasciamo sorridendo. Utilizzando una tecnologia a ultrasuoni in 3D ora possiamo vedere che i bambini in fase di crescita sembrano sorridere, anche nella pancia. Quando nascono, i bambini continuano a sorridere, inizialmente, prevalentemente durante il sonno. Anche i bambini non vedenti sorridono al suono della voce umana. Sorridere è una delle espressioni umane più basilari e più biologicamente uniformi.
2:20
Negli studi condotti in Papua Nuova Guinea, Paul Ekman, il ricercatore di espressioni facciali più rinomato nel mondo, ha scoperto che anche i membri della tribu Fore, che erano completamente disconnessi della cultura occidentale e conosciuti anche per i loro inusuali rituali di cannibalismo, attribuivano sorrisi a descrizioni di situazioni così come li faremmo io e voi. Quindi dalla Papua Nuova Guinea a Hollywood fino all'arte moderna di Pechino, sorridiamo spesso, e si sorride per esprimere gioia e soddisfazione.
2:56
Quante persone in questa sala sorridono più di 20 volte al giorno? Alzi la mano chi lo fa. Oh, wow. Fuori da questa sala, più di un terzo di noi sorride più di 20 volte al giorno, mentre meno del 14 per cento di noi sorride meno di cinque. Di fatto, coloro che hanno i più fantastici superpoteri sono i bambini che sorridono fino a 400 volte al giorno.
3:22
Vi siete mai chiesti perché stare in compagnia di bambini che sorridono così di frequente vi fa sorridere molto spesso? Uno studio recente all'Università di Uppsala in Svezia ha scoperto che è molto difficile aggrottare le sopracciglia guardando una persona che sorride. Vi chiedete perché? Perché sorridere è contagioso, e sopprime il controllo che abbiamo di solito sui nostri muscoli facciali. Imitare un sorriso e sperimentarlo fisicamente aiuta a capire se il nostro sorriso è vero o falso, così da capire lo stato emotivo di chi sorride.
3:58
In un recente studio sull'imitazione all'Università di Clermont-Ferrand in Francia, è stato chiesto ai soggetti di determinare se un sorriso era falso o reale tenendo una matita in bocca per reprimere i muscoli del sorriso. Senza la matita i soggetti erano giudici eccellenti, ma con la matita in bocca, quando non potevano imitare il sorriso che vedevano, il loro giudizio veniva ostacolato.
4:21
(Risate)
4:23
In complemento alla teoria sull'evoluzione ne "L'Origine della Specie", Charles Darwin ha anche scritto la teoria della reazione ai feedback facciali. Nella sua teoria sostiene che l'atto stesso di sorridere di fatto ci fa stare meglio -- piuttosto che considerare un sorriso come semplice risultato del sentirsi bene. Nel suo studio, Darwin di fatto citava un neurologo Francese, Guillaume Duchenne, che usava stimoli elettrici sui muscoli facciali per indurre e stimolare sorrisi. Per favore, non provate a casa.
4:52
(Risate)
4:54
In uno studio tedesco simile, i ricercatori hanno usato la risonanza magnetica funzionale per misurare l'attività cerebrale prima e dopo iniezioni di Botox per sopprimere i muscoli del sorriso. Le scoperte supportavano la teoria di Darwin mostrando che i feedback facciali modificano i processi neurali dei contenuti emotivi nel cervello in modo da aiutare a sentirci meglio quando sorridiamo. Sorridere stimola il nostro meccanismo di ricompensa del cervello a un livello tale che neppure il cioccolato -- un noto induttore di piacere -- riesce a competere.
5:27
Ricercatori britannici hanno scoperto che un sorriso può generare lo stesso livello di stimolazione cerebrale di 2.000 barrette di cioccolato. (Risate) Aspettate. Lo stesso sudio ha scoperto che sorridere è altrettanto stimolante che ricevere 16.000 sterline in contanti. Sono praticamente 25.000 dollari a sorriso. Non è male. E vedetela in questo modo: 25,000 per 400 -- sono un bel pò di bambini che si sento come Mark Zuckerberg ogni giorno.
6:01
E, contrariamente al cioccolato, sorridere tanto vi fa stare in buona salute. Sorridere può aiutare a ridurre il livello degli ormoni dello stress come il cortisolo, l'adrenalina e la dopamina, ad aumentare il livello degli ormoni che regolano l'umore come l'endorfina e a ridurre nel complesso la pressione sanguigna.
6:19
E non è tutto, sorridere fa una buona impressione agli occhi degli altri. Uno studio recente alla Penn State University ha scoperto che quando si sorride non solo si appare più piacevoli e cortesi, ma di fatto si appare più competenti.
6:36
Quindi quando volete sembrare grandi e competenti, ridurre lo stress o migliorare il vostro matrimonio, o sentirvi come se aveste appena ingoiato una pila di cioccolato di alta qualità -- senza farvi carico delle calorie -- o sentirvi come se aveste appena trovato 25.000 dollari in una vecchia giacca che non indossavate da anni, o quando volete acquisire un superpotere che aiuti voi stessi e tutti coloro che vi circondano a vivere più a lungo, più in salute, più felici, sorridete.
7:05
(Applausi)

Qui la pagina originale
https://www.ted.com/talks/ron_gutman_the_hidden_power_of_smiling

lunedì 28 luglio 2014

La fortuna di Bill Gates ed il continuo e costante miglioramento

In questo video realizzato da Hi Performance, Tony Robbins ci insegna alcune strategie per battere la crisi. Ci svela inoltre una cosa su Bill Gates che pochi conoscono.
Scopriremo perchè e come le decisioni del fondatore di Microsoft hanno cambiato la sua vita e quella di milioni di persone nel mondo ma anche le tecniche universali che possono essere d'aiuto a tutte le aziende in crisi.
Se vuoi fare un regalo a qualcuno che attraversa un momento di difficoltà, o bassa autostima, digli di guardare questo video e lasciare un commento.
E' nel momento delle nostre decisioni che prende forma il nostro destino. Come dice sempre Tony.

 

Se vuoi scoprire come avere un corso gratuito di miglioramento personale via email, segui questo link
http://www.miglioramento.com/p/email-coaching-gratuito.html

giovedì 24 luglio 2014

Un grande regalo da un non-guru del self-improvement

Matteo G.P. Flora non si definisce un guru del self-improvement ma questo video di 90 minuti ed in effetti il lavoro che ha scelto per la sua vita attuale è un altro.
Matteo è un hacker e come tale ha tenuto a donarci una sua esperienza personale che sicuramente merita di essere diffusa a tutti i manager di lingua italiana che non sanno gestire il proprio tempo (e le proprie aziende).

Questo talk è molto informale e rivolto essenzialmente a degli informatici ma merita assolutamente di essere generalizzato perchè le "buone pratiche" esposte sono molto efficaci anche in altri ambiti.

Durante l’ESC di quest’anno ho fatto uno speech un po’ particolare: invece di parlare semplicemente di tecnologia mi sono concentrato su una serie di “cose” che negli anni ho imparato ed utilizzato per la gestione della mia vita e della produttività. Ma anche di spiritualità, trucchi, massime. Ho cercato di condensare in un’oretta e mezza di conversazione la mia visione di una serie di cose della vita.
Non sono un medico, non sono uno psicologo e soprattutto non sono un docente di meditazione e/o di buddhismo. Centinaia di cose in questo video possono essere (e probabilmente sono) sbagliate, fuorvianti, pericolose o imprecise. Vedetela non come la verità, ma come la mia piccola personale dose di verità. Prendetela come spunto per cercare i VOSTRI valori, le VOSTRE metodologie e le VOSTRE credenze. 





Leggi l'articolo sul sito originale e per scaricare le slide della presentazione.

http://mgpf.it/2011/09/29/zenlife-lifehacking-for-hackers.html

E non dimenticare di fare i complimenti a questo grande informatico italiano e di diffondere questo post!!!

Marco Costanzo

martedì 8 luglio 2014

Offerta di lavoro per commerciali e procacciatori in Emilia Romagna

Miglioramento.com è un portale dedicato alla crescita personale. La libertà finanziaria è uno dei requisiti principali per la determinazione di uno sviluppo completo della personalità. Inauguriamo una serie di articoli volti ad aiutare i lettori di miglioramento.com a trovare un lavoro interessante e che permetta loro di esprimere al meglio le proprie capacità relazionali.
Buon miglioramento quotidiano.
Marco Costanzo

Il nostro cliente, primaria società di marketing e informatica, per la costruzione della rete vendita nel settore dei servizi web su tutto il territorio nazionale, nell’ottica di un rafforzamento della propria posizione in Emilia Romagna ci ha incaricati della Ricerca e Selezione di:COMMERCIALI  Senior, COMMERCIALI Junior e PROCACCIATORI D’AFFARI in EMILIA ROMAGNA (un commerciale su ciascuna Provincia, salvo Bologna città)Il candidato ideale ha i seguenti requisiti:Elevate doti relazionaliBuona capacità di pianificazione/organizzazioneAttitudine a lavorare per obiettiviGradita esperienza pregressa come PR/ promoter/ animatore/ venditore/ commerciale/ agenteAutomunitoLa ricerca è attiva su tutte le Province della EMILIA ROMAGNA (un commerciale su ciascuna Provincia, salvo Bologna città).Il compenso offerto dall'Azienda è certamente di interesse anche per candidati già esperienziati nella vendita.Invitiamo gli interessati, ambosessi (L. 903/77), ad inviare il Curriculum Vitae con l'autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della Legge 196/03, alla casella mail hr@miglioramento.com

martedì 31 dicembre 2013

Mihaly Csikszentimihaly ci racconta il Flow (Esperienza Ottimale)

Sono cresciuto in Europa, e la Seconda Guerra mondiale mi sorprese tra i sette ed i dieci anni. Mi resi conto di come alcuni degli adulti che conoscevo fossero in grado di resistere alle tragedie portate dalla guerra e come alcuni fossero addirittura in grado di condurre una vita normale, appagante, soddisfacente e felice, dopo che il loro lavoro, la loro casa, la loro sicurezza erano stati distrutti dalla guerra. Così iniziai a interessarmi allo studio di quali fattori contribuissero ad una vita degna di essere vissuta. Così provai, da bambino e da ragazzo, a studiare filosofia e ad interessarmi all'arte ed alla religione ed altre discipline che io consideravo come una possibile risposta a questa domanda. Ed alla fine ho scoperto, per caso, la psicologia.
Di fatto, mi trovavo in una stazione sciistica in Svizzera, senza denaro per potermi effettivamente divertire, perché la neve si era sciolta e c'era --- Non avevo soldi per andare al cinema, ma scoprii che al --- Lessi su un quotidiano che era in programma una presentazione tenuta da qualcuno in un locale che avevo visto in centro a Zurigo dove avrebbero parlato di dischi volanti. Così pensai, beh, visto che non posso andare al cinema, almeno posso andare gratis a sentire un discorso sui dischi volanti. E l'uomo che tenne quella lezione serale era molto interessante.  Di fatto, invece di parlare di omini verdi, parlò di come la psiche degli europei fosse stata traumatizzata dalla guerra e di come stessero proiettando dischi volanti nel cielo, come una sorta di -- Parlò di come i mandala dell'antica religione Indù venissero in qualche modo proiettati in cielo in un tentativo di riacquistare un senso di ordine dopo il caos della guerra. E tutto questo mi sembrò particolarmente interessante. Fu così che, dopo questa lezione, iniziai a leggere i suoi libri.Quell'uomo era Carl Jung, il cui nome o lavoro mi erano sconosciuti.
Successivamente arrivai in questa nazione per studiare psicologia, ed iniziai a provare a capire le radici della felicità. Questo è un risultato tipico che in molti hanno presentato e del quale esistono diverse varianti. Questo, ad esempio, mostra che circa il 30% delle personeintervistate negli Stati Uniti a partire dal 1956 dice che la propria vita è molto felice. Questo (risultato) non è variato molto, mentre il reddito personale, in una scala che è stata aggiustata per tenere conto dell'inflazione, è più che raddoppiato, quasi triplicato, in quello stesso periodo. Ma si possono trovare essenzialmente gli stessi risultati, cioé che una volta superato un livello di base che corrisponde più o meno a poco più di 1000 dollari oltre il livello minimo di povertà, gli ncrementi nel benessere materiale non sembrano influenzare la felicità degli individui. E difatti si può constatare che l'assenza di risorse di base, di risorse materiali, contribuisce all'infelicità, mentre un incremento di tali risorse materiali non la fa aumentare.
Pertanto la mia ricerca si è incentrata principalmente su -- dopo aver realizzato che queste realtà effettivamente corrispondevano alla mia esperienza, ho cercato di capire dove, nella vita quotidiana, nelle nostre esperienze normali, ci sentiamo veramente felici. E per cominciare a farlo -- con questi studi, circa 40 anni fa, iniziai ad osservare persone creative, in principio artisti e scienziati e così via, cosa gli facesse credere che valesse la pena passare la loro vita facendo cose per le quali molti di loro non si aspettavano né fama né fortuna, ma che rendevano le loro vite significative e degne di essere vissute.
Questo è stato uno dei maggiori compositori di musica americana begli anni 70. L'intervista era lunga 40 pagine. Ma questo breve estratto è un buon riassunto di ciò che lui disse durante l'intervista. Descrive come si sente quando la composizione sta andando bene. E lo fa descrivendolo come uno stato di estasi.
Ebbene, estasi in greco significava semplicemente "stare a lato di qualcosa."Successivamente divenne essenzialmente un'analogia per uno stato mentale nel quale l'individuo sente che non si trova nella sua ordinaria routine quotidiana. Pertanto, si può considerare l'estasi come un salto in una realtà alternativa. E, se ci si pensa, è interessante notare come, quando si pensa alle civiltà considerate il punto più alto dello sviluppo dell'umanità -- sia essa la civiltà cinese, greca, indù, o i Maya o gli Egizi - quello che noi conosciamo di queste civiltà sono le loro "estasi", non la loro vita quotidiana.Conosciamo i templi che hanno costruito - dove la gente poteva andare per sperimentare una realtà diversa. Conosciamo i circhi, le arene, i teatri -- questi sono i resti delle civiltà (antiche) e questi sono i luoghi dove le persone andavano per sperimentare la vita in una forma più concentrata e più ordinata.
Ebbene, quest'uomo non ha bisogno di andare in un posto come quello, che è anche -- quest'arena, che è costruita come un anfiteatro greco, anch'esso un luogo di estasi. Stiamo prendendo parte ad una realtà che è diversa dalla vita quotidiana alla quale siamo abituati.Ma quest'uomo non ha bisogno di andare fin lì. Ha solamente bisogno di un pezzo di carta dove può buttare giù piccoli segni, e facendo questo, può immaginare suoni che non esistevano prima in quella particolare combinazione. Per cui una volta che raggiunge quel punto dove inizia a creare -- come Jennifer ha fatto nella sua improvvisazione -- una nuova realtà, quello è un momento di estasi. Entra in una realtà differente. Dice anche che questa esperienza è talmente intensa che gli sembra quasi di non esistere. E sembra quasi una sorta di esagerazione romantica. Ma in effetti, il nostro sistema nervoso è incapace di elaborare più di circa 110 bit di informazione al secondo. E per potermi sentire e capire cosa sto dicendo, avete bisogno di circa 60 bit al secondo. Ecco perché non si possono ascoltare più di due persone (alla volta - ndt) Non si possono comprendere più di due persone che parlano contemporaneamente.
Allora, quando un individuo è totalmente assorto in questo processo, estremamente coinvolgente, nel quale si crea qualcosa di nuovo, come fa quest'uomo, non rimane abbastanza attenzione per pensare a come si senta il proprio corpo, o ai propri problemi a casa. Non ci si può nemmeno render conto di aver fame, o essere stanchi. Il nostro corpo scompare, la nostra identità sparisce dalla sua coscienza, perché non abbiamo a disposizione abbastanza attenzione, nessuno di noi, per fare veramente bene qualcosa che richiede molta concentrazione ed allo stesso tempo sentire di esistere. Pertanto l'esistenza è temporaneamente sospesa. Lui dice che sembra che le sue mani si muovano da sole.Ebbene, io potrei guardare le mia mani per settimane, e non proverei nessuno stupore o meraviglia, perché non so comporre.
Per cui quel che ci sta dicendo qui, che in altre parti dell'intervista è che chiaramente questo processo spontaneo che lui descrive può essere compiuto solo da qualcuno di ben allenato e con una tecnica ben sviluppata. Ed è diventata una sorta di verità nello studio della creatività, che non sia possibile creare qualcosa con meno di 10 anni di immersione nella conoscenza tecnica in un particolare campo. Che si tratti di matematica o musica -- ci vuole così tanto per riuscire ad iniziare a cambiare qualcosa in meglio rispetto a ciò che c'era prima. Ebbene, quando questo succede, lui dice che la musica semplicemente scorre.E siccome di tutte queste persone intervistate -- questa è un'intervista di trent'anni fa --così tante hanno descritto questa situazione come un flusso spontaneo ho deciso di chiamare questo tipo di esperienza "esperienza di flow " (o esperienza ottimale - ndt) Ha luogo in diversi ambiti.
Ad esempio, un poeta lo describe come segue. Un mio studente ha intervistato alcuni dei maggiori scrittori e poeti negli Stati Uniti. E descrive gli stessi sentimenti spontanei e senza sforzo che si provano entrando in questo stato di estasi. Questo poeta dice che è come aprire una porta che galleggia in cielo -- decsrizione molto simile a quella che Albert Einstein fece riguardo a come lui immaginava le forze della relatività, quando lottava per provare a capire come funzionassero. Ma succede anche in altre attività. Ad esempio, questa è un'altra studentessa, Susan Jackson, dall'Australia, che ha lavorato con alcuni dei migliori atleti del mondo. Si vede anche qui, in questa descrizione fatta da una pattinatrice olimpica, la stessa essenziale descrizione della fenomenologia dello stato interiore della persona. Non si pensa, funziona automaticamente se si è un tutt'uno la musica, e così via.
Succede anche, di fatto, nel più recente dei miei libri, "Good Business", nel quale ho intervistato alcuni degli amministratori delegati che erano stati descritti dai loro colleghi come persone di successo e molto etiche, molto socialmente responsabili. Potete vedere che queste persone definiscono il successo come qualcosa che aiuta gli altri e, allo stesso tempo, ti fa sentire felice quando lavori a questo qualcosa. E, come dicono tutti questi amministratori delegati responsabili e di successo, non basta una sola di queste qualità per avere succcesso. Se si vuole avere un lavoro di successo e significativo -- Anita Roddick è un'altro amministratore delegato che abbiamo intervistato, fondatrice della catena di cosmetici, The Body Shop, praticamente una sorta di regina dei cosmetici naturali. E' una specie di passione che deriva da fare del proprio meglio ed avere flow mentre si lavora.
Questa è un'interessante citazione di Masaru Ibuka, il quale stava, a quei tempi, fondando la Sony senza alcun denaro, senza prodotti -- non avevano alcun prodotto, non avevano niente, ma avevano un'idea. E l'idea era di creare un posto di lavoro dove gli ingegneripotessero provare la gioia dell'innovazione tecnologica, essere consci della loro missione nella società e lavorare finché ne avessero voglia. Non potrei migliorare questo buon esempio di come l'esperienza ottimale di flow entra nel posto di lavoro.
Ebbene, quando realizziamo degli studi, abbiamo, con altri colleghi sparsi per il mondo,realizzato oltre 8000 interviste -- dai frati domenicani, alle suore cieche, scalatori Himalayani, fino a pastori Navajo -- a cui piace il proprio lavoro. Ed a prescindere dalla cultura, a prescindere dal livello culturale, esistono sette condizioni che sembrano esser presenti quando qualcuno si trova in un'esperienza di flow. C'è una concentrazione che, una volta che diviene intensa, conduce ad un senso di estasi, un senso di chiarezza, si sa esattamente cosa si vuol fare ad ogni determinato momento, e si ottiene una risposta immediata. Si sa che ciò che si deve fare è realizzabile, sebbene difficile. Si perde il senso del tempo che scorre, ci si dimentica di sè e ci si sente parte di qualcosa di più grande.Una volta che queste condizioni si verificano, quello che si sta facendo vale la pena di essere fatto per il gusto di farlo.
Nei nostri studi, rappresentiamo la vita quotidiana delle persone in questo semplice schema. E possiamo effettuare misurazioni estremamente precise, in effetti, perchè diamo in dotazione alle persone dei cercapersone che suonano 10 volte al giorno, ed ogni volta che suonano la persona deve dire cosa sta facendo, come si sente, dove si trova, a cosa pensa. Due delle cose che si misurano sono l'ammontare di sfida che la persona percepisce in quel momento e l'ammontare di abilità che credono di possedere in quel momento. Per cui per ogni persona si può stabilire una media, che è il centro del diagramma. Si tratta del livello medio di sfida ed abilità, che è diverso da quello di chiunque altro. Ma esiste un punto fisso che sarebbe nel mezzo.
Se si sa dove tale punto fisso si trova, è possibile predire con una certa accuratezza quando ci sarà un'esperienza di flow, ossia quando le sfide sono più alte della media e anche le abilità lo saranno. Si può trattare di cose molto diverse da persona a persona, ma per ciascuno, quel canale di flow, quell'area, lì, si troverà quando si sta facendo quello che si ama fare -- suonare il piano, probabilmente, essere col migliore amico, forse lavorare, se lavorare è per te un'esperienza ottimale. Poi le altre aree diventano sempre meno positive.
L'eccitazione è (uno stato) positivo, perché si è sotto sfida. Le nostre abillità non sono sviluppate come dovrebbero, ma ci possiamo muovere in un'esperienza di flow abbastanza facilmente semplicemente sviluppando un pò di più le nostre abilità. Per cui, l'eccitazione è l'area dove le persone imparano di più, perchè è lì che sono spinte al di fuori della loro zona di benessere e, per poter entrare -- tornando allo stato di flow-- devono sviluppare abilità superiori. Anche il controllo è una buona zona dove trovarsi perchè ci si trova bene, a proprio agio, ma non molto eccitati. L'attività non è più molto stimolante. Se si vuole arrivare ad una situazione di flow, da una situazione di controllo, si devono aumentare le sfide. Per cui quelle due sono aree ideali e complementari dalle quali è facile spostarsi verso una situazione di flow.
Le altre combinazioni di sfida e abilità diventano progressivamente meno ottimali. La zona di relax va bene - ci si sente ancora a posto - L'area di noia inizia ad essere un pò avversa, negativa mentre l'apatia è molto negativa -- la persona sente che non sta facendo niente,non usa le proprie abilità e non c'è sfida. Sfortunatamente, molte persone si trovano in una situazione di apatia. Il contributo maggiore a tale situazione è guardare la televisione, il successivo è stare in bagno, seduti. Anche se a volte mentre si guarda la televisione dal 7 all'8% delle volte si può sperimentare un'esperenza di flow, ma questo accade quando si scgelie di guardare un programma che si vuole realmente guardare e si riceve poi una risposta di feedback.
Per cui la domanda a cui stiamo cercando di dare una risposta -- e sono già fuori tempo massimo -- è come riuscire a passare una quantitè sempre maggiore di vita quotidiana in quell'esperienza di flow. Ed è questo il tipo di sfida che stiamo cercando di comprendere.Alcune persone sanno spontaneamente come creare il flow, senza alcun consiglio, ma molte persone sfortunatamente non lo sanno. E questo è, in qualche modo, il nostro mandato. OK.
Grazie
(Applauso)

Buon fine anno.
Marco Costanzo


venerdì 29 novembre 2013

Il viaggio interiore di Tiziano terzani





Una simpatica intervista a Tiziano Terzani che risale al 2002.
Colpisce la naturalezza e la semplicità di questo straordinario uomo, il suo grande amore per la vita e la natura. Le sue parole incoraggiano a guardare la vita con più umiltà.

Fu con Socrate che l'indagine del Mondo cominciò a diventare introflessa. Il "conosci te stesso" è un monito che è stato interpretato variamente, di non agevole comprensione, un'esortazione che suscitò tante ma spesso superficiali incondizionate adesioni e pure un irritato commento di Albert Camus. Egli si chiede se sia possibile la conoscenza, vera e profonda. La sua risposta è senz'altro negativa. "Il conosci te stesso di Socrate ha il medesimo valore del sii virtuoso dei nostri confessionali: allo stesso tempo che una nostalgia rivela anche un'ignoranza". Camus cita anche il filosofo tedesco Jaspers: "Questa limitazione mi conduce a me stesso, là dove non mi ritraggo più dietro un punto di vista obiettivo che riesco soltanto a rappresentare, là dove né io stesso né l'esistenza altrui possono ormai divenire un oggetto per me".
Conoscere sé stessi può significare riscoprire una natura sub-lime, dove tale sub-limità è duplice, celestiale ed infera. Sub limen, sotto la soglia della coscienza, vedremo baluginare una luce divina, primigenia, ma tra le ombre divoranti della notte più nera. Sarebbe improvvido ignorare il male che alberga nell'uomo, forse anche come influsso di agenti esterni (Basilide docet) e pensare che il percorso verso noi stessi sia una strada diritta, piana ed ombreggiata da alberi frondosi e verdeggianti.
Edipo conobbe sé stesso, l'uomo che veramente era: sarebbe stato meglio per lui ignorare! D'altronde il 666 è numero d'uomo.
Chi dunque ha il coraggio per affrontare questa avventura che certamente lo condurrà verso dimensioni dove l'Anima si espande, ricongiungendosi al Principio, dove il silenzio interiore diventa melodia, dovrebbe sapere che lo attende al varco il Guardiano della soglia. Si armi dunque di una spada per intraprendere un cammino emozionante, ma irto di ostacoli. La meta è la Vita, misterioso affioramento dalla misteriosa energia. Ne vale senz'altro la pena, ma non so quanto giovino a tale conseguimento artifici, tecniche, metodi. Ognuno scelga la via che sente più confacente alla sua natura, puntando sulla qualità. E' più giovevole un minuto intenso di ascolto dell'Essere che un corso di mille ore per apprendere tecniche di meditazione.
Certamente è imperativo tener desta la coscienza per evitare che il bombardamento mediatico, elettromagnetico, (siamo, in parte, esseri elettromagnetici), sottile etc. distrugga l'identità di ognuno di noi. In questo caso alcune tecniche saranno utili, ma sempre ancorate all'amore per la verità che è il rimedio per eccellenza.
Inoltre, sebbene non sia facile coniugare la prassi con il ritorno a sé stessi, anzi col tentativo di trascendimento della propria natura caduca per riscoprire una sintonia con l'essere atemporale ed aspaziale, non credo si possano trascurare né l'azione né l'informazione.
A mio parere, quindi coglie nel segno Francesco Lamendola, quando, nell'articolo intitolato Il paese della felicità è un luogo dove il male non esiste?, chiosa: "Nella nostra attuale condizione, non ci viene domandato di cancellare il male dal mondo, ma di combatterlo per quanto possibile e, per quanto eccede le nostre forze, di accettarlo e trasformarlo in qualche cosa di diverso, che ci purifichi da una parte delle nostre imperfezioni e ci renda un poco migliori".
Il male dunque (naturale, morale, ontologico) è imprescindibile: anche la conoscenza di noi stessi potrà riservarci qualche brutta sorpresa.

giovedì 28 novembre 2013

Una bellissima lezione sul cambiamento di Giorgio Nardone

Come affrontare la resistenza al cambiamento in modo strategico.
Fonte video: NWG

Giorgio Nardone, fondatore insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica, è direttore della Scuola di comunicazione e Problem Solving strategico, della Scuola di Psicoterapia breve strategica di Arezzo e docente di tecnica di psicoterapia breve. Autore di numerose opere tradotte in molte lingue, dirige per Ponte alle Grazie la collana dei saggi di Terapia in tempi brevi.






 Marco Costanzo Kaizen Business Coach. Ha coniato il termine “digireale” per indicare tutti quei mondi generati da uno strato di atomi ed uno strato di bit. Crede fermamente nella capacità degli uomini di migliorarsi continuamente e che occorra vivere sempre alla massima espressione. Maggiori informazioni qui http://about.me/marcocostanzo

domenica 3 novembre 2013

Tony Robbins: Perchè facciamo quello che facciamo

Sottotitoli in italiano (Applausi) Grazie. Devo dire che mi sento eccitato e messo alla prova. Sono entusiasta perché ho la possibilità di dare qualcosa in cambio. Mi sento messo alla prova perché, in genere, il seminario più corto che tengo dura 50 ore. (Risate) Non sto esagerando. Faccio i fine settimana, e quello che faccio -- ovviamente faccio anche molto di più di questo life coaching ma mi piace essere proprio dentro i fatti. Quindi, come avete imparato il linguaggio? Non lo avete imparato semplicemente imparando le regole, vi siete immersi in esso e lo avete usato così spesso, da farlo diventare realtà. E la ragione per cui sono qui, a parte il fatto che sono un pazzo patentato, è che sono davvero nella posizione -- non sono qui per motivarvi, ovviamente; non ne avete bisogno. Ma il più delle volte la gente pensa che io faccia proprio questo, ed è assolutamente la cosa più distante da ciò che faccio in realtà. Quello che accade però, è che le persone mi dicono "Non ho bisogno di nessuna motivazione." E io dico, "Bene, è interessante, perché non è quello che faccio". Io sono l'uomo dei "perché". Voglio sapere perché fate quello che fate. Qual è il motivo delle vostre azioni? Che cos'è che guida la vostra vita oggi? Non 10 anni fa. Oppure state ancora seguendo gli stessi modelli? Perché io credo che la forza interiore che ci guida, quando è attivata, sia la cosa più importante del mondo. Sono qui, perché credo che l'emozione sia ciò che dà forza alla vita. Tutti noi qui abbiamo grandi menti. No? Molti di noi qui, hanno grandi menti, giusto? Non saprei che dire in merito ad altre categorie, ma noi tutti sappiamo come si fa a pensare. E grazie alle nostre menti possiamo razionalizzare tutto. Possiamo far accadere qualunque cosa. Possiamo -- sono d'accordo con quanto è stato detto qualche giorno fa, sull'idea che la gente lavori nel proprio interesse. Ma tutti noi sappiamo che questa a volte è una stronzata. Non facciamo i nostri interessi tutto il tempo, perché quando entrano in gioco le emozioni, le nostre rotelle inziano a girare fuori posto. Ed così è bello per noi pensare da intellettuali a come è la vita nel mondo, e in modo particolare chi tra noi è più intelligente della media, può farsi questo giochino in testa da solo. Ma voglio davvero sapere cosa vi guida. E probabilmente, ciò che vorrei invitarvi a fare prima della fine di questa breve conferenza, è guardare a dove siete oggi, per due ragioni. La prima: è che possiate contribuire di più. E la seconda, che speriamo, possiamo non solo capire meglio le altre persone, ma, magari, apprezzarle di più, e creare il tipo di relazioni che possano fermare alcune delle sfide che ci troviamo ad affrontare oggi nella nostra società. Si stanno solo ingigantendo a causa della tecnologia che ci connette gli uni agli altri perché ci sta facendo intersecare. E quella intersezione non sempre crea il punto di vista del "tutti ora comprendono tutti, e tutti apprezzano tutti." Quindi, sono stato ossessionato per 30 anni, e la mia ossessione è stata "Cosa fa la differenza nella qualità della vita che le persone vivono? Cosa fa la differenza nelle loro prestazioni?" Perché questo è il motivo per il quale vengo assunto. Devo dare il risultato ora. Questo è quello che ho fatto per 30 anni. Ricevo la telefonata quando il tal atleta si sta spegnendo sulle televisioni nazionali, e sono indietro di 5 bracciate e non riescono a rimettersi in corsa. E devo fare qualcosa subito per ottenere il risultato o non servirà a nulla. Ricevo la telefonata quando un bambino sta per suicidarsi, e devo fare qualcosa subito. E in 29 anni -- sono veramente grato di poter dire che non ho mai perso nessuno in 29 anni. Non significa che non accadrà un giorno. Ma ancora non è successo, e la ragione sta nella comprensione di questi bisogni umani di cui vi voglio parlare. Quindi, quando ricevo queste chiamate sulle prestazioni, è una cosa. Come si realizza un cambiamento? Ma cerco anche di capire che cosa è che permette a quella persona di dare il suo contributo di fare qualcosa oltre sé stessi. Quindi probabilmente la vera domanda è, sapete, guardo alla vita e dico che ci sono 2 lezioni fondamentali. Una è che esiste una scienza del successo, e quasi ogni essere vivente ne è un maestro ad alto livello. Si tratta di "come si afferra l'invisibile per renderlo visibile", giusto? Come si prendono sogni e li si fa diventare realtà? Che si tratti del vostro lavoro, del vostro contributo alla società, del denaro -- qualunque cosa sia per voi -- il vostro corpo, la vostra famiglia. Ma l'altra lezione di vita che raramente sappiamo imparare è l'arte dell'essere appagati. Perché la scienza è facile, giusto? Conosciamo le regole. Si scrive il codice. Lo seguiamo -- e ottieniamo il risultato. Una volta che conosciamo il gioco semplicemente, alziamo la posta in gioco, non è così? Ma quando si tratta di appagamento, quella è un'arte. E la ragione è che riguarda la riconoscenza e riguarda il contributo. Si può sentire così tanto soltanto da soli. E quindi, ho condotto un laboratorio interessante per cercare di rispondere alla domanda, alla vera domanda, che sarebbe qual è la differenza nella vita di qualcuno se guardate a qualcuno come quelle persone alle quali avete dato tutto? Come tutte le risorse di cui dicono di aver bisogno. Non gli avete comprato un computer da 100 dollari, gli avete comprato il miglior computer. Gli avete dato amore, gli avete dato gioia. Eravate lì per confortarli. E quelle persone spesso -- e ne coonoscete alcune, ne sono sicuro -- che nonostante tutto questo amore, istruzione, denaro, ed esperienze, passano il resto della loro vita entrando e uscendo dalla riabilitazione. E poi incontrate persone che hanno passato sofferenze terribili -- che sono state abusate psicologicamente, sessualmente, spiritualmente ed emozionalmente e non sempre, ma spesso, diventano alcune delle persone che danno il maggiore contributo alla società. Perciò, la domanda che dovremmo davvero rivolgere a noi stessi è, che cos'è? Cos'è che ci forma? E viviamo nella cultura della terapia. Molti di noi non la fanno, ma la nostra è una cultura della terapia. E con questo voglio dire che la mentalità è quella del "noi siamo il nostro passato". E tutti in questa stanza-- altrimenti non sareste qui se avete fatto vostra questa teoria -- ma la -- gran parte della società è convinta che sia la biografia a fare il destino. Il passato è uguale al futuro. E di sicuro lo sarà se vivete lì. Ma ciò che le persone in questa stanza sanno, ed quello che dobbiamo ricordarci, però -- perché si può conoscere qualcosa intellettualmente, si può sapere cosa fare e poi non usarla, non applicarla. Perciò dobbiamo davvero ricordarci che decidere è il potere fondamentale. Si tratta proprio di questo. Ora, quando chiedete alle persone, avete mai fallito nel raggiungere qualcosa? Quanti hanno mai fallito nel raggiungere qualcosa di significativo nella propria vita? Dite, "Sì". Spettatori: Sì TR: Grazie per la partecipazione ad un così alto livello. (Risate) Ma se chiedete alle persone, perché non avete ottenuto qualcosa? Qualcuno che lavora per voi , per esempio, o un partner, o persino voi stessi. Quando fallite nel raggiungere un obiettivo, quale motivazione danno le persone per i loro fallimenti? Cosa vi dicono? Non ho -- non ne sapevo abbastanza, non avevo le -- conoscenze. Non avevo i -- soldi. Non avevo il -- tempo. Non avevo la -- tecnologia. Sapete, non avevo il manager giusto. Non avevo ... Al Gore: Corte Suprema. (Risate) TR: E -- (Applausi) e -- (Applausi) -- cosa hanno tutti questi in comune, inclusa la Corte Suprema? (Risate) Sono una scusa per la mancanza di risorse, che può anche essere accurata. Potreste non avere i soldi, la Corte Suprema, ma non è quello il fattore definitivo. (Applausi) E correggetemi se sbaglio. Il fattore definitivo non sono mai la risorse, casomai è la pienezza di risorse. E quello che intendo specificamente, piuttosto che solo una frase ad effetto, è che se avete le emozioni, emozioni umane, qualcosa che ho sperimentato da voi due giorni fa ad un livello così profondo che non avevo mai provato prima, e se aveste comunicato con quelle emozioni credo che li avreste fatti neri ed avreste vinto. (Applausi) Ma è facile per me dirgli cosa dovrebbe fare. (Risate) Idiota, Robbins. Ma so che quando abbiamo visto il dibattito a quel tempo, c'erano emozioni che hanno bloccato l'abilità delle persone di accedere all'intelletto di quest'uomo e alla sue capacità. E il modo in cui questo ha influenzato delle persone quel giorno -- perché conosco persone che volevano votarti ma non l'hanno fatto, ed ero arrabbiato. Ma c'era -- l'emozione c'era. Quanti sanno di cosa sto parlando? Dite, "Sì" Pubblico: Sì. Quindi, l'emozione è questo. E se abbiamo la giusta emozione, possiamo fare qualunque cosa. Possiamo farcela. Se siete abbastanza creativi, scherzosi, divertenti, potete arrivare a chiunque? Sì o no? Pubblico: Sì. TR: Se non avete i soldi, ma siete abbastanza creativi e determinati, troverete la strada. Quindi questa è la risorsa più importante. Ma questa non è la storia che le persone ci raccontano, giusto? La storia che ci raccontano è fatta di tante storie diverse. Ci dicono che non abbiamo le risorse, ma in definitiva, se guardate qui -- rovesciatelo, se voleste -- loro dicono, quali sono tutte le ragioni per cui non ce l'hanno fatta? Il prossimo per favore. Ha rotto il mio schema, quel figlio di puttana. (Risate) Ma apprezzo l'entusiasmo, davvero. (Risate) Cosa determina le vostre risorse? Abbiamo detto che le decisioni danno forma al destino, che è il mio nodo cruciale qui. Se le decisioni definiscono il destino, ciò che lo determina sono tre decisioni. Su cosa vi volete concentrare? Ora, dovete decidere su cosa volete concentrarvi. In questo istante, consciamente o inconsciamente. Nel momento in cui decidete di concentrarvi su qualcosa dovete dargli un significato, e qualunque esso sia, produce un'emozione. E' la fine o l'inizio? Dio mi sta punendo o premiando? O è solo un lancio di dadi? Un' emozione, quindi, crea quello che faremo o l'azione. Quindi, pensate alla vostra vita. Le decisioni che hanno determinato il vostro destino. E questo è veramente pesante, ma negli ultimi 5 o 10 anni, 15 anni, ci sono state alcune delle decisioni che avete preso che se fossero state diverse, la vostra vita sarebbe completamente diversa? Quanti possono pensarci? Onestamente, mingliore o peggiore? Dite "Sì". Pubblico: Sì. TR: Quindi in fondo, forse era il posto in cui andare a lavorare, e avete incontrato lì l'amore della vostra vita. O forse una decisione importante per la carriera. Conosco I geni di google che ho visto qui -- Voglio dire, capisco che la loro decisione era quella di vendere la loro tecnologia innanzitutto. Cosa sarebbe successo se avessero deciso in contrasto con la loro cultura? Come sarebe stato il mondo? Come sarebbero cambiate le loro vite? Il loro impatto? La storia del mondo è fatta da queste decisioni. Quando una donna si alza e dice "No, non voglio andare in fondo all'autobus", non ha solo condizionato la sua vita. Quella decisione ha condizionato la nostra cultura. O qualcuno in piedi davanti ad un carro armato. O in una posizione come Lance Armstrong, e qualcuno ti dice: "Hai un cancro ai testicoli". Questo è particolarmente duro per ogni uomo, soprattutto per un ciclista. (Risate) Ce l'hai nel cervello; ce l'hai nei polmoni. Ma su cosa ha deciso di concentrarsi? Diversamente da molti altri. Cosa ha significato? Non era la fine, era l'inzio. Cosa farò? Ha iniziato ed ha vinto sette campionati che non aveva mai vinto prima del cancro, perché ha avuto un allenamento emozionale, forza psicologica. Questo fa la differenza negli esseri umani che ho visto nei tre milioni di persone che ho avuto intorno. Perché di questo tratta il mio laboratorio. Ho avuto 3 milioni di persone da 80 Paesi differenti con cui ho avuto la fortuna di interagire negli ultimi 29 anni. E dopo un po', gli schemi diventano ovvii. Capite che Sud America ed Africa possono essere connessi in un certo modo, giusto? Altre persone dicono, "Ma è ridicolo." E' semplice. Quindi, cosa ha formato Lance? Cosa forma voi? Due forze invisibili. Molto velocemente. Uno: lo stato. Tutti abbiamo avuto tempo. Così se avete avuto tempo avete fatto qualcosa, e dopo che lo avete fatto vi siete detti, non posso credere di averlo detto, non posso credere di averlo fatto, è stata una cosa così stupida -- a chi è successo? Dite "Sì". Pubblico: Sì TR: Avete mai fatto qualcosa, e dopo averla fatta, vi siete detti "Sono stato io!" (Risate) Giusto? Non era la vostra abilità, era il vostro stato mentale. Il vostro modello del mondo è quello che vi forma a lungo termine. Il vostro modello del mondo è il filtro. Questo è quello che ci definisce. Questo è quello che fa prendere decisioni alle persone. Quando vogliamo influenzare qualcuno, dobbiamo sapere cosa lo sta già influenzando. E secondo me consta di tre parti. Primo, quale è il vostro obiettivo? Cosa state cercando? Il che, io credo -- non sono i vostri desideri. Potete realizzare i vostri desideri e i vostri obiettivi. Quanti di voi hanno mai avuto un obiettivo o un desiderio e hanno pensato, è tutto qui? A quanti di voi è successo? Dite "Sì". Spettatori: Sì. TR: Quindi, sono bisogni quelli che abbiamo. Credo che l'uomo abbia sei bisogni. Secondo, una volta che sapete qual è l'obiettivo che vi guida e lo scoprite ed è la verità -- non lo create, lo scoprite -- allora trovate la vostra mappa: quale sistema di credenze vi sta dicendo come soddisfare quei bisogni. Alcune persone pensano che il modo per soddisfare questi bisogni sia distruggere il mondo, per altre è costruire qualcosa, creare qualcosa, amare qualcuno. E poi c'è il carburante da scegliere. Qiindi, molto velocemente, sei bisogni. Lasciatemi dire quali sono. Primo: la certezza. Ora, questi non sono obiettivi o desideri, questi sono universali. Ognuno di noi ha bisogno della certezza di poter evitare la sofferenza e riuscire almeno a vivere comodamente. Ora, come ci arrivate? Controllando tutti? Sviluppando una capacità? Lasciando perdere? Fumando una sigaretta? A se diventate completamente certi, ironicamente, anche se tutti abbiamo bisogno di questo -- come, ad esempio, se non foste certi della vostra salute, di quella dei vostri figli, o del denaro, non ci pensate molto. Se non siete sicuri che il tetto reggerà, non ascolterete nessuno. Ma, mentre andiamo alla ricerca della certezza in modo diverso, se ottenessimo la certezza assoluta, cosa otterremmo? Come vi sentite quando siete certi? Cosa succederà? Quando succederà? Come succederà? Come vi sentireste? Annoiati a morte. Così, Dio, nella sua infinita saggezza, (Risate) ci ha dato un secondo bisogno, che è l'incertezza. Abbiamo bisogno di varietà, di sorpresa Quanti di voi amano le soprese? Dite "Sì" Pubblico: Sì. TR: Stronzate. Vi piacciono le sorprese che volete. (Risate) Quelle che non volete le chiamate problemi, ma ne avete bisogno. Quindi, la varietà è importante. Avete mai noleggiato un video o un film che avevate già visto? Chi l'ha fatto? Su, fatevi una vita! (Risate) Ok. Perché lo fate? Siete sicuri che è bello perché l'avete già letto, già visto, ma state sperando che sia passato abbastanza tempo da esservene dimenticati, che ci sia varietà. Terzo bisogno umano -- importanza. Tutti abbiamo bisogno di sentirci importanti, speciali, unici. Ci si può sentire così facendo più soldi. Ci si può sentite così essendo più spirituali. Ci si può sentire così mettendoci in una situazione in cui ci si fanno tatuaggi e piercing in posti che la gente non vuole sapere. Si fa qualunque cosa. Il modo più veloce per riuscirci, se non si hanno le spalle coperte, se non si hanno cultura, valori e risorse, o pienezza di risorse, è la violenza. Se vi puntate una pistola alla testa e io vivo nelle vicinanze, all'improvviso divento importante. Da zero a 10. Quanto? 10. Quanto sono sicuro che mi risponderete? 10. Quanto sono insicuro? Chi sa cosa succederà? E' quasi eccitante. Come arrampicarsi in una grotta e fare tutte quelle cose che sono necessarie per arrivarci. Il massimo della varietà e dell'incertezza. Ed è importante, non è vero? Quindi volete rischiare la vostra vita per farlo. Questo è il motivo per cui la violenza c'è sempre stata e sempre ci sarà a meno che non cambiamo profondamente come specie. Quindi, potete arrivare all'importanza in un milione di modi, ma per essere importanti, dovete essere unici e diversi. Ed ecco di cosa abbiamo davvero bisogno: relazioni e amore -- il quarto bisogno. Tutti noi li vogliamo. Molte persone si sistemano per avere una relazione perché l'amore fa troppa paura. Non si vuole essere feriti. Chi, tra di voi, non è mai stato ferito all'interno di una relazione? Dite "Sì" (Risate) Se non alzate la mano, avrete di sicuro avuto altre disgrazie, dai! (Risate) E di sicuro verrete feriti ancora. Non siete contenti di essere venuti a questa visita positiva? (Risate) Ma ecco la verità -- ne abbiamo bisogno. Possiamo farlo attraverso l'intimità, attraverso l'amicizia, la preghiera, camminando in mezzo alla natura. Se niente dovesse funzionare per voi, prendetevi un cane. Non un gatto. Un cane, perché se ve ne andate per due minuti, è come se foste stati via per sei mesi quando invece riapparite dopo 5 minuti, vero? (Risate) Bene, ogni essere umano trova il modo di andare incontro questi primi 4 bisogni. Anche se mentite a voi stessi, avete bisogno di avere personalità dissociate. Ma gli ultimi due bisogni -- i primi 4 bisogni si chiamano bisogni della personalità, è così che li chiamo -- gli ultimi due sono i bisogni dello spirito. E tra questi rientra l'appagamento. Non sarete appagati dai primi quattro. Troverete un modo -- fumare, bere, o qualunque altra cosa -- per soddisfare i primi quattro, ma per gli ultimi due -- numero cinque: dovete crescere. Tutti sappiamo la risposta qui. Se non cresci, sei cosa? Se una realazione non cresce, se gli affari non crescono, se noi non cresciamo, non importa quanti soldi abbiamo, quanti amici abbiamo, quante persone ci amano, ci sentiamo uno schifo. E la ragione per cui cresciamo, credo, è che possiamo dare qualcosa che abbia valore. Perché il sesto bisogno è quello di dare un contributo che vada oltre noi stessi. Perché noi tutti sappiamo, per quanto sembri banale, che il segreto del vivere sta nel dare. Tutti sappiamo che la vita non si basa sull'io ma sul "noi". Questa cultura lo sa. Questa stanza lo sa. Ed è eccitante. Quando vedete Nicholas qui sopra parlare del suo computer da 100 dollari, la cosa più passionale ed eccitante è che qui c'è un genio, ma lo stanno chiamando ora. Potete percepire la differenza che c'è in lui ed è bello. E quella chiamata può toccare anche altra gente. Nella mia vita, la mia vita è stata toccata perché quando avevo 11 anni nel giorno del ringraziamento: niente soldi, niente cibo. E non stavamo morendo di fame, ma mio padre aveva incasinato tutto. Mia madre gli faceva capire quanto lui avesse incasinato tutto. E qualcuno suonò alla porta consegnando del cibo. Mio padre prese tre decisioni. So quali furono, brevemente. Si concentrò su: "Questa è carità. Cosa significa? Sono senza parole, cosa devo fare? Lascio la mia famiglia". Cosa che fece. Quel momento fu una delle esperienze esperienze della mia vita. Le mie tre decisioni mi hanno fatto percorrere un cammino diverso. Mi sono detto, "Concentrati sul 'C'è da mangiare' " -- che concetto, eh? (Risate) Numero due -- ma questo è ciò che mi ha cambiato la vita, questo è ciò che mi ha formato come essere umano --"Il regalo di qualcuno, che non so nemmeno chi sia". Mio padre diceva sempre: "Non frega niente a nessuno". E all'improvviso, qualcuno che non conosco, non ci stanno chiedendo niente in cambio, ci stanno semplicemente dando da mangiare, vegliano su di noi. Questo fatto mi fece credere a questo: "Cosa significa che agli estranei importa?", e ciò che mi ha portato a decidere è che se gli estranei si preoccupano per me e la mia famiglia, io mi preoccupo per loro. Cosa farò? Farò qualcosa che farà la differenza. Così, quando avevo 17 anni, sono uscito nel giorno del ringraziamento. E' stato il mio obiettivo per anni, quello di avere abbastanza denaro da sfamare due famiglie. La cosa più divertente che abbia mai fatto in vita mia, la più commovente. L'anno dopo lo feci per 4 famiglie. E non dissi a nessuno quello che stavo facendo. L'anno successivo 8. Non lo facevo per guadagnare punti, ma dopo 8, ho pensato, accidenti, potrei farmi aiutare. (Risate) Così, abbastanza sicuro, sono uscito e cosa ho fatto? Ho coinvolto i miei amici e ho avviato delle compagnie e quando sono arrivato ad avere 11 compagnie, ho costruito la fondazione. Ora, 18 anni dopo, sono fiero di potervi dire che l'anno scorso abbiamo sfamato 2 milioni di persone in 35 Paesi attraverso la nostra fondazione, e il tutto nel periodo delle feste: Il Ringraziamento, Natale -- (Applausi) -- in diversi Paesei del mondo. E' stato fantastico. (Applausi) Grazie. (Applausi) Quindi, non ve lo dico per vantarmene, ma perché sono fiero degli esserei umani, perché sono entusiasti di dare il loro contributo una volta che hanno avuto modo di sperimentarlo, non soltanto di parlarne. Quindi, in definitiva -- e sono quasi fuori tempo massimo -- l'obiettivo che vi forma -- ed ecco quello che è diverso per le persone. Abbiamo tutti gli stessi bisogni, ma siete dei fanatici della certezza? E' questa la cosa più importante, o l'incertezza? Quest'uomo qui, non poteva essere un fanatico della certezza o non avrebbe scalato quelle grotte. Siete guidati dal significato o dall'amore? Tutti noi abbiamo bisogno di ognuno dei sei bisogni, ma qualunque sia il sistema che vi guida, vi porta in una direzione diversa. E non appena vi muovete in una direzione, avete la vostra destinazione o destino. Il secondo pezzo è la mappa. Pensatela come il sistema operativo che vi dice come arrivare. E la mappa di molte persone è: "Salverò vite anche se dovessi morire per altre persone", e sono i vigili del fuoco. La mappa di qualcunaltro è "Uccidero della gente per farlo". Provano a soddisfare gli stessi bisogni del significato, vero? Vogliono onorare Dio o la loro famiglia, ma hanno una mappa diversa. E ci sono sette valori differenti. Non posso enumerarli tutti perché sono arrivato alla fine. L'ultimo è l'emozione. Direi che una delle parti della mappa è come il tempo. Qualcuno pensa che 100 anni siano un periodo molto lungo. Per altri lo sono 3 secondi, che poi è quello che mi rimane. (Risate) E l'ultima che ho già menzionato, spetta a voi. Se avete un obiettivo e avete una mappa, e diciamo -- che non posso usare Google perché i Mac mi piacciono di più, e loro non hanno ancora fatto una versione che vada bene per i Mac -- quindi se state usando MapQuest --quanti di voi hanno fatto l'errore madornale di usare MapQuest qualche volta? (Risate) Lo usate e non arrivate da nessuna parte. Bene, immaginate se le vostre convinzioni vi garantissero che non potrete mai arrivare dove volete aarrivare? (Risate) L'ultima cosa è l'emozione. Ora, ecco cosa vi dirò sull'emozione. Ci sono 6.000 emozioni per le quali la lingua inglese ha delle parole, il che le rende soltanto una rappresentazione linguistica, giusto? che cambia a seconda della lingua in questione. Ma se le vostre emozioni dominanti -- se avessi più tempo, ho 20.000 persone o mille, e gli faccio mettere per iscritto tutte le emozioni di cui fanno esperienza solitamente in una settimana. E gli do tutto il tempo di cui hanno bisogno. E da un lato scrivono le emozioni che danno potere, dall'altro quelle che non lo danno. Indovinate quante emozioni sperimentano le persone? Meno di 12. E la metà di quelle li fanno sentire uno schifo. Quindi ne hanno 5 o 6. Dannati buoni sentimenti, vero? E' come se si sentissero "felici, felici, eccitati, oh merda, frustrati, frustrati,sopraffatti, depressi". Quanti di voi conoscono qualcuno che, qualunque cosa accada trova sempre il modo di arrabbiarsi? Quanti conoscono persone così? (Risate) O, qualunque cosa accada, trovano sempre il modo di essere felici o eccitati. Quanti conoscono qualcuno così? Dai. Quando ci fu l'11 settembre --- finirò con questo -- ero alle Hawaii. Ero con 2.000 persone da 45 Paesi. Stavamo traducendo in quattro lingue contemporaneamente per un programma che avevo condotto per una settimana. La notte prima si chiamava "Emotional Mastering". Mi sono svegliato, non avevo idee, e ho detto -- abbiamo avuto tutti questi fuochi d'artificio --io faccio cose pazze e divertenti -- e alla fine mi sono fermato -- avevo questo piano che stavo per dire ma non faccio mai quello che dirò. E all'improvviso ho detto: "Quand'è che le persone iniziano a vivere davvero? Quando guardano in faccia la morte". E poi ho iniziato a parlare di questo, se doveste partire da quest'isola, se fra 9 giorni a partire da ora doveste morire, chi chiamereste, che cosa direste, che cosa fareste? Una donna -- beh, quella notte fu la notte dell'11 settembre -- una donna era venuta al seminario e quando era arrivata, il suo fidanzato era stato rapinato e ucciso. Il suo nuovo ragazzo voleva sposarla, ma lei aveva rifiutato. Lui le aveva detto, "Se parti e vai a fare quella cosa alle Hawaii, tra noi è finita". E lei aveva detto, "e' finita". Quando quella notte terminammo, lei lo chiamò e gli lasciò un messaggio -- storia vera -- in cima al World Trade Center dove lui lavorava. E gli disse "Tesoro, ti amo, volevo che lo sapessi. Voglio sposarti. Sono stata una stupida". Lei si addormentò, perché erano le 3:00 del mattino per noi, quando lui la richiamò dalla cima del World Trade Center disse: "Tesoro, non posso dirti quanto significhi per me" Lui disse: "no so come dirtelo, ma mi hai fatto il regalo più grande perché sto per morire". E lei ci fece ascoltare la registrazione. In seguito andò da Larry King, e lui le disse "Probabilmente ti stai chiedendo perché tutto questo ti è capitato una seconda volta". E disse, "Tutto quello che posso dirti, è che questo deve essere un messaggio da parte di Dio tesoro. Da ora in avanti, ogni giorno dai tutta te stessa, ama con tutta te stessa. Non permettere a niente di fermarti". Lei finisce e un uomo si alza in piedi e dice, "Vengo dal Pakistan e sono musulmano. Mi piacerebbe tenerti la mano e dirti che mi dispiace, ma francamente, questa è una punizione". Non posso raccontarvi il resto perché ho finito il tempo. (Risate) 10 secondi. (Applausi) 10 secondi, e basta. Voglio essere rispettoso. 10 secondi. Tutto quello che vi posso dire è che ho portato quest'uomo su un palcoscenico insieme a un uomo di New York che lavorava al World Trade Center, perché avevo circa 200 newyorchesi lì. Più di 50 hanno perso le loro intere compagnie, i loro amici, delimitando i loro Palm Pilots -- un investitore finanziario, questa donna d'acciaio, che gridava 30 amici da cancellare, che sono tutti morti. E quello che ho detto a queste persone è stato: "Su cosa ci concentriamo?" Cosa significa questo e cosa faremo?" E ho fatto in modo che il gruppo si concentrasse su: "se oggi non hai perso nessuno, ti concentrerai su come essere utile a qualcun altro. Ci sono persone -- poi una donna si è alzata ed era davvero arrabbiata, urlava e strillava. Poi ho scoperto che non era di New York, che non era americana, che non conosceva nessuno lì. Le ho chiesto: "Ti arrabbi sempre?" Lei ha risposto "Sì". Le persone colpevoli si sono sentite in colpa, le persone tristi sono diventate tristi. E ho preso questi due uomini e ho fatto ciò che chiamo una negoziazione indiretta. Un ebreo con la famiglia nei territori occupati, qualcuno a New York che sarebbe morto se fosse andato al lavoro quel giorno, e quest'uomo che voleva fare il terrorista e che lo disse apertamente. E l'integrazione che ne è scaturita è diventata un film, che sarò felice di mandarvi, in modo che possiate davvero vedere cosa accadde nella realtà e non avere solo il mio semplice racconto. Ma i due non solo si sono incontrati e hanno cambiato le loro convinzioni e principi morali del mondo, ma hanno lavorato insieme per portare, per quasi 4 anni ormai, attraverso moschee e sinagoghe, l'idea di come creare la pace. E lui ha scritto un libro, intitolato "La mia Jihad, il mio modo di avere pace". Quindi, i cambiamenti sono possibili. Allora, il mio invito per voi è questo: esplorate la vostra rete, la rete qui -- i bisogni, le convinzioni, le emozioni che vi controllano. per due ragioni: in modo che possiate dare di più di voi stessi, e che possiate ottenere di più, tutti vogliamo farlo. Ma intendo dare, perché è ciò che vi riempirà. E in secondo luogo, in modo che possiate apprezzare -- non solo capire, questo è intelletto, è mente -- ma apprezzare ciò che guida le altre persone. E' l'unico modo in cui il mondo possa cambiare. Dio vi benedica. Grazie. Spero vi sia stato utile. (Applausi)

mercoledì 30 ottobre 2013

Meditazione gratuita con Deepack Chopra



Sei pronto per La sfida dei 21 giorni di meditazione con Deepak Chopra? Non dirmi che non ti sei ancora registrato perchè non hai mai fatto meditazione ... o perchè hai sempre pensato che per farla servisse andare in cima ad una montagna :-) 

Se è così, continua a leggere questa email ... 
potresti scoprire cose che neanche immaginavi finora!

A partire dall'11 novembre Deepak Chopra,
 autore di oltre 60 bestseller di successo mondiale sul Benessere psicofisico, sarà il tuo coach spirituale per 21 giorni e in modo totalmente GRATUITO. 
Potrai infatti aderire al programma La sfida dei 21 giorni di meditazione che finora ha aiutato oltre 750 mila persone in tutto il mondo ad attirare ricchezza e abbondanza nella propria vita, in modo naturale e senza sforzi.

Per partecipare basta cliccare qui
: 
registrati subito e - a partire dall'11 Novembre - ogni giorno per 3 settimane riceverai via email una meditazione guidata in formato audio (più speciali bonus di approfondimento). 

In base alla sua esperienza internazionale, il Dr. Chopra è riuscito a rendere moderno uno strumento millenario come la meditazione, 'nato nel mondo orientale', conciliandolo con le esigenze della vita frenetica tipica del mondo occidentale. 
Secondo Deepak infatti si può trarre grande beneficio dalla meditazione praticandola anche solo per pochi minuti al giorno, ovunque ci si trovi... basta avere solo un posto comodo in cui sedersi! I benefici della meditazione sono stati evidenziati anche dalla ricerca scientifica. Tra questi:

- gestire meglio lo stress e i numerosi stimoli che riceviamo ogni giorno

- sentirci più energici e vitali, pur diminuendo le nostre abituali ore di sonno (e quindi anche ricavando più tempo libero)

- accrescere il nostro livello di creatività, con un impatto diretto sulla nostra produttività sul lavoro e - inevitabilmente - su quanto possiamo guadagnare (non a caso la meditazione è praticata sempre più da Imprenditori, Manager e Liberi Professionisti)

- vivere più serenamente con noi stessi e con gli altrisperimentando 'la quiete del silenzio'

- entrare in connessione con il nostro SE più profondo, ossia conCHI siamo veramente, per capire cosa desideriamo davvero nella nostra vita, al di là dei condizionamenti esterni

Per domande di approfondimento sul programma La sfida dei 21 giorni di meditazione clicca qui.
Se non l'hai ancora fatto, registrati subito: clicca qui.

A presto,
Mody Acampora Hi-Performance 

Ps. se vuoi, puoi invitare i tuoi amici per condividere anche con loro questo percorso: questa esperienza diventa più coinvolgente ed emozionante se la condividi! Clicca qui 





Notizia offerta da: AffareBrico.com

martedì 29 ottobre 2013

Le lezioni di Tony Robbins: Alzate i vostri standard


  • Alzate i vostri standard
    • Video di Tony Robbins
    • Link del video http://www.youtube.com/watch?v=6xOcM6urOkg
    • Contenuti
      • Pigrizia nel porsi standard più alti
        • Inizio anno visto come spinta naturale
      • Segreto per la vera felicità
        • miglioramento
          • su base regolare
            • crescere, espanderci, cambiare
        • miglioramento diverso dal cambiamento
      • Prendere il controllo del cambiamento
        • Le persone esprimono decisioni ma non sono tali
          • sono solo dei "vorrei"
        • Decisione è quando escludi altre possibilità
      • Cambio duraturo solo frutto di una Visione
        • i dovrei non funzionano perchè esprimono delle privazioni (dovrei smettere di fumare)
      • Visione si basa su ragioni forti che superano le difficoltà
    • Regola: Ogni giorno rivedere la propria visione
      • Il focus deriva dalla propria intensità emotiva
      • Cambiamento duraturo: Alzate i vostri standard
    • I vorrei non cambiano la vita
      • le liste non servono se non si utilizzano
    • Gli esseri umani si comportano in maniera coerente con l'immagine che hanno di se stessi
    • Quali sono le tue credenze? Le tue limitazioni?
      • sappiamo chi siamo realmente?
        • non è importante. E' importante "decidere" chi vogliamo essere
      • L'energia deve essere una ragione di vita.
    • I rituali della nostra vita definiscono la stessa
      • potremmo non avere rituali o avere rituali sbagliati
      • Successo e fallimento sono frutto di questi rituali
        • rinunciare nel leggere un libro
        • non spingersi oltre
      • Esempio di Michael Jordan
        • talento naturale o altro?
          • dotazione naturale +
            • standard alti
              • "ogni giorno chiedo a me stesso qualcosa di più rispetto alle cose che qualunque altro si aspetta da me."
    • Alzare gli standard rende la via più piena
      • Dopo averlo fatto su di voi, potete aiutare i vostri amici
        • il cambiamento ci permette di essere fieri e vivere con passione