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lunedì 28 maggio 2012

Chi ha spostato il mio formaggio: un libro da leggere e rileggere

Chi ha spostato il mio formaggio è un libro-favola sul cambiamento che ogni persona dovrebbe leggere nella sua vita.

Per leggerne una recensione segui il link sul sito pennaecalamaio.com

Altrimenti guarda questo video

 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kIan0GJCnAc&w=560&h=315]

venerdì 23 marzo 2012

Il miglior rimedio? L'ottimismo

La cosa più facile? ... Sbagliarsi
L'ostacolo più grande? ... La paura
Lo sbaglio peggiore? ... Arrendersi
La radice di tutti i mali? ... L'egoismo
La distrazione più bella? ... Il lavoro
La peggiore sconfitta? ... Lo scoraggiamento
I migliori insegnanti? ... I bambini
La prima necessità? ... Parlare con gli altri
La cosa che più fa felici? ... Essere di aiuto agli altri
Il Mistero più grande? ... La morte
Il peggiore difetto? ... Il malumore
La persona più pericolosa? ... Il bugiardo
Il sentimento più dannoso? ... Il rancore
Il regalo più bello? ... Il perdono
La strada più rapida ? … Il cammino giusto
La sensazione più gratificante? ... La pace interiore
Il gesto più efficace? ... Il sorriso
Il migliore rimedio? ... L'ottimismo
La maggiore soddisfazione? ... Il dovere compiuto
La forza più potente del mondo? ... La fede
Le persone più necessarie? ... I genitori
La cosa più bella di tutte? ... L'AMORE ! (Madre Teresa di Calcutta)

venerdì 25 febbraio 2011

Un consiglio da Jim Rohn per la tua vita

Se non progetti un piano per la tua vita, probabilmente cadrai nei piani di qualcun'altro. E indovina cosa hanno pianificato per te? Non molto.

Jim Rohn, Speaker motivazionale



 

mercoledì 29 settembre 2010

Quanto la psicologia può aiutare nella ricerca di un lavoro?

Il coaching può essere utile nella ricerca di un lavoro?

Come tutto ciò che ci aiuta a focalizzare i nostri obiettivi, il coaching può essere la chiave di volta anche in questo aspetto della vita professionale.

Qui sotto l'estratto dell'intervista a Rosanna Santonocito con alcuni consigli utili a chi cerca lavoro per la prima volta ma anche e sopratutto a chi lo ha perso e deve riscoprire che "trovare lavoro" è di per se un lavoro.

Buona lettura

Marco Costanzo
Ai giovani direi di tentare strade nuove. Questo lo diceva anche Marisa Bellisario che appena laureata andò alla Olivetti. Le industrie nuove sono quelle che di solito hanno meno pregiudizi e più aperture, che ti consentono di sperimentare e realizzare interessi. Anche se una persona è “costretta” a fare delle cose che non gli piacciono, credo però che non debba rinunciare a un percorso verso un progetto proprio che può raggiungere. Quindi non abbandonare mai, anche se uno deve fare una cosa assolutamente lontana dal proprio sogno, deve cercare di rimanere in qualche modo legato al suo obiettivo finale, accettare la deviazione, ma non perdere di vista traguardi realizzabili. Le esperienze intermedie sono preziose come i percorsi formativi.Inoltre, consiglio sempre ai giovani di “incollarsi come cozze” alle persone che possono insegnare qualcosa, anche se non sono le più importanti. Cercare il professional da cui imparare. Poi, avere altre aperture, interessi e non pensare solo al lavoro. Viaggiare, vedere altri posti. I giovani vedo che viaggiano molto, approfittando anche dei low cost e sono abilissimi a trovare offerte convenienti. La Cina per esempio è sconvolgente, come anche l’India e il Brasile. Sono paesi giovani e lì ti rendi conto del nostro provincialismo. Sono molto curiosa del Sud Africa. Per me é stato molto utile andare ad esempio in Siria e Giordania e vedere il mondo arabo dall’interno e capire quanto noi stessi siamo pieni di pregiudizi, noi che pensiamo di non averne.

Leggi il resto qui...

Intervista a Rosanna Santonocito, giornalista del Sole 24 Ore, Responsabile di Job Talk e di Job24.it - Interviste - Coaching Time.

sabato 4 settembre 2010

Solo per oggi: la preghiera di un grande uomo

Solo per oggi

Solo per oggi, cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.
Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà;
non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non
pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi, sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice
non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi, mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le
circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
Solo per oggi, dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche buona lettura,
ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,
così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi, farò almeno una cosa che non desidero fare;
e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.
Solo per oggi, mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò.
E mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi, crederò fermamente, nonostante le apparenze,
che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi, non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nella bontà.
Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita!
“A ciascun giorno basta la sua pena!” (Mt.6,34)
(Beato Giovanni XXIII)

giovedì 25 marzo 2010

Il compito dell'uomo secondo Pico della Mirandola

"Non ti ho dato, o Adamo, né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché [...] tutto secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai senza essere costretto da nessuna barriera, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai. [...][...] Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine.– [...] Nell'uomo nascente il Padre ripose semi d'ogni specie e germi d'ogni vita. E a seconda di come ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti. [...] se sensibili, sarà bruto, se razionali, diventerà anima celesta, se intellettuali, sarà angelo, e si raccoglierà nel centro della sua unità, fatto uno spirito solo con Dio
Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate

Ogni giorno abbiamo una grande libertà che ci consegna anche una forte responsabilità. Come uomini siamo nella stessa condizione dell'Adamo immaginato da Pico della Mirandola. L'invito alla razionalità come forma di elevazione del nostro pensiero è spesso offuscato da giustificazioni razionali a nostri impulsi irrazionali o autodistruttivi.

Quanto tempo decidi di passare oggi per costruire e non per distruggere? Quante azioni sei disposto a mettere in campo per cambiare in meglio la tua vita e quella di chi si trova nella tua sfera d'influenza?

Se sei una di quelle persone che ogni mattino compie azioni ripetitive e non si sofferma più a progettare il resto della propria esistenza ora hai uno spunto in più per cambiare abitudine.

Se invece salti fuori dal letto con il desiderio di essere protagonista della tua giornata allora auguri perchè a te appartiene una felicità che non si può pagare con nessuna moneta e di cui forse non sei consapevole.

Marco Costanzo

venerdì 5 febbraio 2010

La poesia della ricostruzione: "Se" di Kipling

Il 2010 è un anno di grandissimi cambiamenti ed il nuovo miglioramento.com rinasce sotto una buona stella.


Questo sito internet conserva l'esperienza del passato ma si apre di più ai propri lettori.


Spero siate voi, con le vostre segnalazioni, a dettare il percorso futuro di questo spazio dedicato alla crescita personale ed alla formazione permanente.


Il nuovo passo viene segnato da una poesia che è sicuramente più di un'opera letteraria. E' un concentrato di saggezza che ha una validità che sorpassa tempi e luoghi di provenienza.


Con miglioramento.com abbiamo fatto "testa o croce" e stiamo ricominciando da zero. Questa è la nuova sfida per ridipingere il quadro più bello di prima e per cercare di nuovo, insieme a voi, il senso della vita piena.


Buona lettura.


Marco ] mkc [ Costanzo



SE


Se riesci a conservare il controllo quando tutti


Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;


Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti


Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;


Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,


O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,


O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,


E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;


Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;


Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;


Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina


E trattare allo stesso modo quei due impostori;


Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto


Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi


O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,


E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;


Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite


E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,


E perdere e ricominciare di nuovo dal principio


E non dire una parola sulla perdita;


Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi


A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,


E a tener duro quando in te non resta altro


Tranne la Volontà che dice lor "Tieni duro!".


Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,


E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,


Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,


Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;


Se riesci a occupare il minuto inesorabile


Dando valore a ogni minuto che passa,


Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,


E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!


Rudyard Kipling




viaYouTube - Le Poesie della Stanza - "Se" Kipling.