L'uomo e la donna sono due scrigni chiusi a chiave, dei quali uno contiene la chiave dell'altro. (Karen Blixen)
lunedì 8 marzo 2010
Auguri alle donne che migliorano la nostra società
sabato 6 marzo 2010
Come essere felici quando le cose vanno male
Anche se la vita sembra brutta...
vale la pena di viverla sempre tutta!
Leo Corbo
A tutti noi capitano periodi di vittoria, momenti in cui i nostri sogni terreni sembrano realizzati e viviamo in uno stato di semi-incoscienza che chiamiamo felicità. I pericoli della vita ci sembrano attutiti e ci godiamo quello che per noi rappresenta, in quel momento, il nostro vivere ideale.
Questo stato d'animo non dura in eterno e dopo un po' le cose possono andar male e dal periodo di vittoria si torna a quello della sfida.
Una malattia nostra o di un familiare, la perdita del lavoro, un compagno o una compagna che ci lasciano per un altro progetto di vita, la morte di un amico o altre micro-tragedie personali hanno il potere di toglierci la gioia di vivere.
Lo psicologo australiano Forgas sostiene che la felicità è lo specchio di una condizione di assenza di pericolo, di sicurezza. Analogamente la tristezza e l’angoscia sono sistemi di difesa contro pericoli reali o avvertiti, una sorta di schema mentale che induce l’individuo a drizzare le antenne e a prestare attenzione a ciò che avviene all’esterno.
La percezione del pericolo esterno, le cose che vanno male, può essere uno stress positivo se ci spinge ad un'azione capace di risolvere il problema ma spesso arriva ad essere una paura immobilizzante che porta via la nostra felicità e con essa la capacità di usare quella situazione per migliorare la nostra vita.
Essere felici quando le cose vanno male non è naturale ma è qualcosa che si può imparare. Molto spesso non ci permettiamo di essere felici perchè, socialmente, lo stato d'animo che gli altri si aspettano da noi è quello della tristezza.
Basta però porsi una domanda giusta e ci si può focalizzare su una verità incontrovertibilie: la mia tristezza, rabbia o depressione mi aiuta ora a vincere questa sfida? Posso cambiare le cose che sono successe o stanno succedendo con la sofferenza che posso evitare di provare? Chi mi vuole veramente bene o la persona per cui sto soffrendo sarebbe a sua volta felice se io mi lasciassi vivere invece che essere protagonista della mia vita?
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre. Tanta volte guardiamo così a lungo quella chiusa che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
Ancora una volta è il nostro potere di dirigere i nostri pensieri che ci regala la possibilità di esser felici quando tutto va storto. Anche quando leggiamo negli occhi degli altri la commiserazione per la nostra situazione ricordiamoci che il giorno che passa non torna più.
Concentriamoci quindi sul dono che stiamo buttando via. Attualizziamo il dolore che proveremmo tra qualche anno se, guardandoci indietro, ci scoprissimo a non agire per il nostro bene o di chi ci è rimasto vicino.
Le cose non vanno sempre bene e sfide piccole e grandi ci aiutano a crescere ed a trovare nuove profondità nella nostra anima. La vita è un mistero di cui possiamo essere grati solo se comprendiamo che siamo noi a determinarne il corso con le nostre azioni e con i nostri limiti.
Il beato Giovanni XXIII ci regala il consiglio che troverai qui sotto. Prendilo ed analizzalo con il tuo buon senso.
Che la tua vita sia una grande e meravigliosa avventura.
Marco Costanzo
Solo per oggi
Solo per oggi, cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.
Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà;
non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non
pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi, sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice
non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi, mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le
circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
Solo per oggi, dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche buona lettura,
ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,
così la buona lettura è necessaria alla vita dell'anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi, farò almeno una cosa che non desidero fare;
e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.
Solo per oggi, mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò.
E mi guarderò da due malanni: la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi, crederò fermamente, nonostante le apparenze,
che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi, non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nella bontà.
Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita!
"A ciascun giorno basta la sua pena!" (Mt.6,34)
(Beato Giovanni XXIII)
venerdì 5 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
Elimina il tuo personale grande fratello
Guarda questo video e cerca di capire se nella tua vita è presente un "Grande Fratello", qualcuno o qualcosa che ti limita e non ti permette di essere chi veramente sai di essere.
Raccoglie le tue energie e visualizza te stesso nel momento in cui, liberando la tua immaginazione, contribuisci al benessere anche di chi ti circonda.
Marco Costanzo
viaYouTube - 1984 Apple's Macintosh Commercial.
Raccoglie le tue energie e visualizza te stesso nel momento in cui, liberando la tua immaginazione, contribuisci al benessere anche di chi ti circonda.
Marco Costanzo
viaYouTube - 1984 Apple's Macintosh Commercial.
martedì 23 febbraio 2010
La domanda del mattino
La domanda del mattino
La vita o è un'audace avventura o non è niente (Helen Keller)
Ogni mattino puoi farti una domanda all'apparenza banale ma che ha il potere di cambiare il corso della tua giornata e, nel tempo, il percorso della tua vita.
La domanda è la seguente: "Pensandoci bene, la vita è... ?"
L'aggettivo con cui rispondi a questo interrogativo ti svelerà immediatamente qual'è lo stato d'animo in cui ti trovi e quanta forza hai a disposizione per prendere decisioni vincenti.
Quello che dirai ti segnalerà quanto è carica la tua batteria motivazionale e che prestazione riuscirai a regalarti per fare della tua vita un'opera d'arte.
La vita è bella, scomoda, facile, difficile, entusiasmante, noiosa, fantastica, pericolosa, sorprendente? Aggiungi ogni giorno l'aggettivo che meglio rappresenterà il tuo sentire in quel momento.
Rispondi onestamente alla "domanda del mattino" e ti accorgerai che le situazioni del giorno precedente ne sono state ordinate e conseguenti. La fortuna è che per il giorno successivo sai già cosa avverrà. Come quando un musicista accorda uno strumento, bastano pochi minuti per riuscire a cambiare i suoni futuri di ogni corda in un vibrato armonioso.
La domanda del mattino ti aiuterà anche ad analizzare ciò che vuoi fare della tua vita. Ti permetterà di compiere le azioni correttive per riempire una eventuale distanza tra le emozioni che provi e quelle che desideri provare.
Se rispondi con un aggettivo che è frutto di uno stato d'animo positivo, puoi chiederti perchè hai scelto proprio quella parola per rappresentare la tua realtà e non una diversa. Se hai risposto negativamente puoi agire subito per scongiurare il fatto che il tuo pensiero condizionerà ogni azione della tua giornata.
Se dici, ad esempio, "la vita è una schifezza", questa pericolosa generalizzazione sicuramente la renderà tale ed inconsciamente ogni cosa che ti succederà verrà utilizzata dal tuo cervello per confermare quella sensazione. Per fortuna il meccanismo funziona anche al contrario e, come dice Anthony Robbins, solo chi crede nella magia può vivere una vita magica.
Ricorda, la vita è sempre nelle tue mani se decidi di esserne il protagonista. E se gli eventi esterni ti costringono ad accettare una realtà dolorosa o ineluttabile? Non sarà la tua autocommiserazione a cambiare le cose. Se sei una persona spirituale, domandati se il tuo Dio ammira chi non usa i talenti che ha ricevuto.
La vita in casi come questi deve trasformarsi in una sfida in cui, ricordando i limiti esterni che chiudono le tue prospettive, agirai entro un raggio d'azione che hai l'obbligo di studiare per tentare di superare le barriere che imprigionano ogni altra tua energia.
Spostando il tuo sguardo dall'ostacolo che hai davanti al mondo delle possibilità che ti rimangono, se usi la tua immaginazione, la vita diventerà una fiume di nuove avventure.
Le persone che lavorano sempre (gli alcolisti del lavoro) usano dire che si riposeranno da morte. Io non credo che questo sia un buon modo di spendere la propria esistenza ma penso sia più grave disonorare la vita buttando via il tempo prezioso che ogni mattino ti viene regalato.
Pensaci un attimo domattina, se vuoi. Quando sei davanti allo specchio del tuo bagno o quando fai colazione o prima di recarti al lavoro chiedi a te stesso: "La mia vita è..."
Qualunque sarà la tua risposta, ora hai uno strumento in più per darti il futuro che meriti.
marco costanzo
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sabato 20 febbraio 2010
Malika Ayane una stella italiana a sanremo
Nata da madre italiana e padre marocchino, inizia la sua attività nel 1995, quando entra nel coro di voci bianche del Teatro alla Scala, nel quale resta fino al 2001 cantando spesso da solista, soprattutto nei repertori contemporanei di Benjamin Britten e Ralph Vaughan Williams.
Malika partecipa al Festival di Sanremo con il brano Come foglie, scritto per lei dal frontman dei Negramaro Giuliano Sangiorgi, che diventa uno dei tormentoni della primavera 2009.
Godetevi le emozioni che questa voce e queste parole riescono a donarvi...
IL TESTO DELLA CANZONE:
E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai
viaYouTube - Malika Ayane - Come Foglie (official video).
Malika partecipa al Festival di Sanremo con il brano Come foglie, scritto per lei dal frontman dei Negramaro Giuliano Sangiorgi, che diventa uno dei tormentoni della primavera 2009.
Godetevi le emozioni che questa voce e queste parole riescono a donarvi...
IL TESTO DELLA CANZONE:
E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai
viaYouTube - Malika Ayane - Come Foglie (official video).
Dale Carnegie: chi è questo autore
Dale Carnegie
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dale Breckenridge Carnegie (Maryville, 24 novembre 1888 – Forest Hills, 1 novembre 1955) è stato uno scrittore e insegnante statunitense.
Fu promotore di parecchi corsi sullo sviluppo personale, vendita, leadership, corporate training, relazioni interpersonali e abilità di parlare in pubblico.
Nato da una povera famiglia rurale del Missouri, fu autore di Come trattare gli altri e farseli amici (in Inglese How to win friends and influence people), pubblicato nel 1936 e famoso ancora oggi. Scrisse anche una biografia di Abraham Lincoln, intitolata Lincoln lo sconosciuto (in Inglese Lincoln the Unknown), assieme ad altri lavori.
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Biografia
Nato nel 1888 a Maryville, Missouri, Carnegie nacque secondo figlio di James William Carnegie e Amanda Elisabeth Harbison. Da giovane, seppure alzandosi ogni mattina alle 4 per mungere le mucche dei genitori, riuscì a frequentare la Scuola statale a Warrensburg.
Opere
- Come parlare in pubblico e convincere gli altri (Public Speaking and Influencing Men in Business)
- Come trattare gli altri e farseli amici (How to Win Friends and Influence People)
- Come vincere lo stress cominciare a vivere (How to Stop Worrying and Start Living), Bompiani Italia
- Come godersi la vita e lavorare meglio, Bompiani Italia
- Scopri il Leader che è in te, Bompiani Italia
- Lincoln lo sconosciuto (Lincoln the Unknown), Dale Carnegie & Associates Inc.
visita Dale Carnegie - Wikipedia.
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