Impariamo da questa bella poesia di Renato Zero l'importanza di trovare la nostra felicità nell'attitudine a pensare agli altri e magari a dare loro una mano.
In questo periodo dell'anno aumenta la sensazione di solitudine da parte di chi vive situazioni d'indigenza e magari possiamo compiere dei semplici gesti che diventano significativi atti di speranza per chi li riceve.
Pensiamoci per questo Natale.
I giardini che nessuno sa (Renato Zero)
Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi
silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l'inutilità.
C'è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte
non lasciarli adesso no.
Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi. E poi silenzi
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=mOf-LiUFHyk&w=420&h=315]
giovedì 6 dicembre 2012
giovedì 29 novembre 2012
Origine del termine "Coach"
Il coaching si sta rapidamente diffondendo in Italia ma non tutti conoscono l'origine ed il significato di questo termine
Il coaching è nato quindi in ambito sportivo ma si è esteso a tutti gli aspetti della vita che possiamo considerare come delle sfide. Avere un mentore, qualcuno che ti spinge a ragionare su come poter esprimere al meglio le tue capacità può essere un buon investimento. Un coach non si sostituisce mai alla persona che "allena" ed alcune associazioni di coaching hanno un codice etico che spiega il comportamento degli iscritti
https://www.icf-italia.org/cosa-e-icf/il-codice-di-etica-di-icf
Se vuoi saperne di più sul coaching leggi la pagina dedicata a questo su wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Coaching
Nel XIX secolo in Inghilterra gli studenti universitari verso la fine del proprio percorso utilizzavano il termine coach per indicare i migliori tutor, dando loro titolo rispettoso e autorevole. Negli Stati Uniti, il coach nasce per sviluppare e incrementare la prestazione sportiva; ilcoach non solo guidava la squadra e la allenava, ma la seguiva dal punto di vista emotivo, la stimolava, creava spirito di gruppo per affrontare gli avversari con maggiore carica e sicurezza. Attraverso la guida costante del coach i giocatori e il team sviluppavano quelle capacità e competenze che rendevano il gruppo stesso motivato e forte capace di raggiungere gli obiettivi attesi.
Il coaching è nato quindi in ambito sportivo ma si è esteso a tutti gli aspetti della vita che possiamo considerare come delle sfide. Avere un mentore, qualcuno che ti spinge a ragionare su come poter esprimere al meglio le tue capacità può essere un buon investimento. Un coach non si sostituisce mai alla persona che "allena" ed alcune associazioni di coaching hanno un codice etico che spiega il comportamento degli iscritti
https://www.icf-italia.org/cosa-e-icf/il-codice-di-etica-di-icf
Se vuoi saperne di più sul coaching leggi la pagina dedicata a questo su wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Coaching
La pioggia ed il reframing
Questa deve essere individuata e curata quando porta ad una diminuzione della capacità di sfruttare al meglio la propria vita ma molto spesso è latente e difficile da distinguere dal generale e fisiologico cambio umorale. Se noti un cambiamento nelle persone a cui vuoi bene soprattutto in inverno, forse puoi fare qualcosa per loro utilizzando la tecnica del reframing.
Il reframing, o "ristrutturazione", come spesso viene tradotta in italiano è la tecnica che consente di ricontestualizzare la nostra immagine nel mondo emotivo in cui siamo immersi.
Se ci si esercita a "guardarsi dall'esterno", come farebbe un osservatore neutrale, si potrebbe meglio scoprire che molti affanni e sensazioni negative possono essere gestite con una più completa visione d'insieme.
Se consideriamo gli eventi atmosferici fuori dal nostro controllo, possiamo imparare a goderne.
Spostando l'attenzione su quello che abbiamo di più caro, proviamo a consigliare ai nostri cari di cominciare a godere delle cose che generalmente inducono insofferenza. Anche una giornata di pioggia può essere una bella giornata, se ci focalizziamo su tutto ciò che possiamo fare e non su quello che le condizioni metereologiche ci impediscono di compiere. Anche un virus influenzale ci può permettere di ricaricare le batterie e leggere quel libro che da tempo abbiamo sul cassetto.
La vita è un bene prezioso ed ogni istante merita di essere vissuto intensamente, in piena armonia con tutto ciò che ci circonda e con le nostre momentanee o definitive limitazioni.
Marco Costanzo
sabato 3 novembre 2012
La depressione può essere un miglioramento?
Raffaele Morelli è un noto psichiatra e psicoterapeuta italiano. Si dedica da anni alla formazione psicoterapeutica di medici e psicologi e si è occupato spesso di depressione.
Il suo punto di vista è assolutamente semplice ed originale per identificare e guarire dal male oscuro.
La depressione è il miglioramento che la natura ci offre per "partorire noi stessi", per dirla con Fromm.
Uscirà il 6 Novembre il suo nuovo libro "Guarire senza le medicine" che è un saggio appello alla limitazione dell'uso dei farmaci per riscoprire le nostre capacità di autoguarigione.
Ti segnalo però un paio di video che forse dovresti vedere se conosci qualcuno che si comporta in maniera diversa da come ti aspetti: molto probabilmente alla base di tutto questo ci potrebbe essere una depressione.
Spesso un comportamento inaspettato è lo sforzo di dare vita al nostro vero io.
Depressione come prevenirla e curarla e
L'amico invisibile
Lascia la tua opinione, se vuoi condividere la tua esperienza o leggi questa bellissima poesia di Borges
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
e potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Il suo punto di vista è assolutamente semplice ed originale per identificare e guarire dal male oscuro.
La depressione è il miglioramento che la natura ci offre per "partorire noi stessi", per dirla con Fromm.
Uscirà il 6 Novembre il suo nuovo libro "Guarire senza le medicine" che è un saggio appello alla limitazione dell'uso dei farmaci per riscoprire le nostre capacità di autoguarigione.
Ti segnalo però un paio di video che forse dovresti vedere se conosci qualcuno che si comporta in maniera diversa da come ti aspetti: molto probabilmente alla base di tutto questo ci potrebbe essere una depressione.
Spesso un comportamento inaspettato è lo sforzo di dare vita al nostro vero io.
Depressione come prevenirla e curarla e
L'amico invisibile
Lascia la tua opinione, se vuoi condividere la tua esperienza o leggi questa bellissima poesia di Borges
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
e potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
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giovedì 25 ottobre 2012
Quanti mondi ci perdiamo?
Guarda questo video e resta in contemplazione di una natura prepotentemente bella.
Quanti sono i mondi che ci perdiamo? Quante le sensazioni di stupore che non proviamo, trascinati dalla balia del quotidiano?
Fermiamci un minuto a respirare la poesia di immagini e musica che non hanno bisogno del linguaggio umano. Sono sicuro che questo video avrà il potere di cambiare il tuo stato d'animo.
Buona visione e, se vuoi, lascia un commento. Ricorda che puoi usare la modalità schermo intero per il video cliccando sulle quattro frecce accanto alla scritta Vimeo.
[vimeo http://www.vimeo.com/45858333 w=500&h=281]
Within Two Worlds from Goldpaint Photography on Vimeo.
Grazie a Valentino Salvato per il link.
Quanti sono i mondi che ci perdiamo? Quante le sensazioni di stupore che non proviamo, trascinati dalla balia del quotidiano?
Fermiamci un minuto a respirare la poesia di immagini e musica che non hanno bisogno del linguaggio umano. Sono sicuro che questo video avrà il potere di cambiare il tuo stato d'animo.
Buona visione e, se vuoi, lascia un commento. Ricorda che puoi usare la modalità schermo intero per il video cliccando sulle quattro frecce accanto alla scritta Vimeo.
[vimeo http://www.vimeo.com/45858333 w=500&h=281]
Within Two Worlds from Goldpaint Photography on Vimeo.
Grazie a Valentino Salvato per il link.
martedì 23 ottobre 2012
Vita e miracoli secondo Einstein
venerdì 5 ottobre 2012
L'individuo e la collettività
Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.
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