sabato 20 aprile 2013

Corso gratuito di PNL - Prima lezione

La prima lezione del corso di PNL su youtube. Introduzione alle tecniche di PNL ( Programmazione Neurolinguistica ). Incluso un ESERCIZIO a fine video per recuperare stato di eccellenza.L`intero corso online gratuito è disponibile a corsopnl@getresponse.com visitate anche http://www.neurolinguistic.com

mercoledì 17 aprile 2013

Una buona notizia per i poveri del mondo e per tutti noi da Bono degli U2

Chris Anderson mi ha chiesto se potevo riassumere, per TED, gli ultimi 25 anni di campagne contro la povertà in 10 minuti. Come dire, un inglese che chiede a un irlandese di essere stringato.



Ho detto: "Chris, ci vorrebbe un miracolo."
Ha risposto: "Bono, non sarebbe un modo per sfogare il tuo complesso messianico?"
Quindi, sì. Poi ho pensato, andiamo anche oltre i 25 anni. Torniamo a prima di Cristo, tre millenni, al tempo in cui, almeno nella mia testa, sono realmente iniziati il viaggio della giustizia e la marcia contro le ineguaglianze e la povertà. 3000 anni fa, agli albori della civiltà sulle rive del Nilo, alcuni schiavi, pastori ebrei in questo caso, sentendo odore di merda di pecora, credo, proclamarono al Faraone, seduto sul trono: "Noi, vostra maestà, siamo uguali a voi."
E il Faraone risponde: "Oh, no. Voi, miserabili, state scherzando."
E rispondono: "No, no, questo è quello che dice qui, il nostro libro sacro."
Tornando al nostro secolo, stesso paese, stesse piramidi, un'altra persona che diffonde la stessa idea di eguaglianza, con un libro diverso. Questa volta si chiama Facebook. La folla è riunita in Piazza Tharir. Trasforma un social network da virtuale a reale, e in qualche modo riavvia il 21esimo secolo. Non per sottovalutare quanto incasinato e brutto sia stato il periodo successivo alla Primavera Araba, né per ingigantire il ruolo della tecnologia, ma queste cose hanno dato un senso di quello che è possibile quando l'antichissimo modello di potere, la piramide, viene capovolto, mettendo la gente in cima e i faraoni di oggi in basso.Ci ha anche mostrato che uno strumento potente come l'informazione, e la sua condivisione, possono sfidare l'ineguaglianza, perché i fatti, come le persone, vogliono essere liberi, e quando sono liberi la libertà di solito è dietro l'angolo, anche per il più povero dei poveri -- i fatti che possono sfidare il cinismo e l'apatia che porta all'inerzia, i fatti che ci dicono cosa funziona, e soprattutto cosa non funziona, in modo che si possa riparare, i fatti di cui veniamo a conoscenza, e a cui prestiamo attenzione, possono aiutarci ad affrontare la sfida che Nelson Mandela ha affrontato nel 2005, quando ci ha chiesto di essere quella grande generazione che prevale sui più terribili attacchi all'umanità, l'estrema povertà, fatti che costruiscono un forte slancio.
Così ho pensato, dimentica l'opera rock, dimentica la retorica, i miei soliti trucchi. L'unica cosa da cantare oggi sono i fatti, per cui ho sposato completamente il nerd dentro di me.Esce la rockstar. Entra il fattivista, l'attivista che si basa sui fatti.
Perché quello che ci dicono i fatti è che il lungo, lento viaggio, il lungo, lento viaggio dell'uguaglianza sta prendendo velocita'. Guardate quello che abbiamo realizzato. Guardate cosa ci dicono questi dati. Dall'anno 2000, dall'inizio del nuovo millennio, ci sono 8 milioni di pazienti in più affetti da AIDS che prendono farmaci antiretrovirali che salvano loro la vita.Malaria: ci sono otto paesi nell'Africa sub-sahariana in cui il tasso di mortalità si è ridotto del 75%. Per i bambini sotto i 5 anni, la mortalità infantile, è scesa di 2,65 milioni all'anno.Si tratta di 7256 vite di bambini salvate ogni giorno. Wow. Wow. (Applausi)
Fermiamoci un attimo, e pensiamoci. Avete letto niente, nell'ultima settimana, che sia importante quanto questo numero? Wow. Grandi notizie. Mi fa impazzire il fatto che la maggior parte della gente sembri non essere al corrente di questa notizia. 7000 bambini al giorno. Eccone due. Questi sono Michael e Benedicta, e sono vivi grazie soprattutto alla Dott.ssa Patricia Asamoah -- è fantastica -- e al Fondo Globale, che tutti voi finanziate, che lo sappiate o meno. E il Fondo Globale fornisce farmaci antiretrovirali che impediscono alle madri di trasmettere l'HIV ai figli. Questa notizia fantastica non è si è verificata da sola.Abbiamo lottato, è stata fatta una campagna, è stata fatta innovazione. E questa grande notizia genera notizie anche migliori, perché la tendenza storica è questa. Il numero di persone che vive nell'estrema povertà, massacrante, devastante, è sceso dal 43 % della popolazione mondiale nel 1990 al 33% nel 2000 e al 21% nel 2010. Forza, un bell'applauso. (Applausi) Dimezzato. Dimezzato.
Il tasso è ancora troppo alto -- sono ancora troppe le persone che perdono la vita senza motivo. C'è ancora da fare. Ma è sconvolgente, è da togliere il fiato. Se vivete con meno di 1,25 dollari al giorno, se vivete in quel tipo di povertà, questi non sono solo dati. È tutto. Se siete un genitore che vuole il meglio per i propri figli -- e io lo sono -- questa veloce transizione è la via d'uscita dalla disperazione, verso la speranza. E sapete una cosa? Se la tendenza continua, guardate dove arriveranno le persone che vivono con 1,25 dollari al giorno entro il 2030. Non può essere vero? Questo ci dicono i dati. Se la tendenza continuaarriviamo alla soglia zero. Per chi macina numeri come noi, questa è la zona erogena, ed è corretto dire che ora sono sessualmente eccitato dai dati raccolti. La virtuale eliminazione dell'estrema povertà, definita come le persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, ovviamente rivalutati secondo l'inflazione dal 1990. Ci piace avere un buon riferimento. È fantastico.
So che qualcuno di voi pensa che questo progresso sia tutto in Asia o in America Latina o in paesi modello come il Brasile -- e chi non ama un modello brasiliano? -- Ma guardate l'Africa subsahariana. Una raccolta di 10 paesi, qualcuno li chiama i leoni, che nell'ultimo decennio hanno avuto una combinazione di cancellazione del debito al 100%, aiuti triplicati, IDE decuplicati -- sono gli investimenti diretti all'estero -- che hanno consentito di quadruplicare le risorse domestiche -- questa è moneta locale -- che, se spesa correttamente -- questo è buon governo -- riduce di un terzo la mortalità infantile, raddoppia il tasso di scolarizzazione, e anche loro hanno dimezzato l'estrema povertà, e a questo tasso, questo 10 arriva anche lui a zero. L'orgoglio dei leoni ne è la prova.
Ne derivano tanti benefici. Tanto per cominciare, non dovrete ascoltare un insopportabile predicatore improvvisato come me. Cosa ne dite? (Applausi)
E il 2028, il 2030? Sono dietro l'angolo. Voglio dire, praticamente tra 3 concerti di addio dei Rolling Stones. (Risate) Spero. Me lo auguro. Ci fa sembrare molto giovani.
Perché non stiamo facendo i salti di gioia? L'opportunità è reale, ma lo sono anche i rischi.Non possiamo realizzarlo finché non accettiamo che si può realizzare. Guardate questo grafico. Si chiama inerzia. È come abbiamo rovinato tutto. E quello successivo è veramente bello. Si chiama slancio. Mostra come possiamo piegare il corso della storiaverso lo zero, solo facendo le cose che sappiamo funzionare.
Inerzia contro slancio. C'è un rischio, e ovviamente, più ci avviciniamo, più diventa difficile.Sappiamo quali sono gli ostacoli sul percorso proprio ora, in tempi difficili. Di fatto, oggi nella vostra capitale, in periodi difficili, qualcuno preoccupato per il bilancio statale, vuole tagliare i fondi ai programmi che salvano vite come il Fondo Globale. Ma voi potete fare qualcosa. Potete dire ai politici che questi tagli costano delle vite.
Proprio ora, a Oslo, le compagnie petrolifere stanno lottando per mantenere segreti i pagamenti ai governi per l'estrazione di petrolio nei paesi in via di sviluppo. Voi potete fare qualcosa anche per questo. Potete unirvi alla campagna ONE, e ai leader come Mo Ibrahim, l'imprenditore delle telecomunicazioni. Stiamo spingendo a favore di leggi che assicurino che almeno parte della ricchezza sotterranea finisca nelle mani della gente che ci vive sopra.
E proprio ora sappiamo che la più grande di tutte le malattie non è una malattia. È la corruzione. Ma c'è un vaccino anche per quella. Si chiama trasparenza, open data, una cosa su cui la comunità TED è molto focalizzata. La potreste chiamare luce del giorno, trasparenza. E la tecnologia la sta fortemente alimentando. Sta diventando più difficile nascondere le pratiche scorrette.
Vi racconto del report U, di cui sono molto entusiasta. Sono 150 000 ragazzi della generazione Y, in tutta l'Uganda, giovani armati di cellulare 2G, di un social network via SMS, che mettono a nudo la corruzione del governo e chiedono di sapere cosa c'è nel budget e come vengono spesi i loro soldi. È roba emozionante.
Guardate, una volta che avete questi strumenti, non si possono non usare. Una volta che venite a conoscenza di questi fatti, non potete ignorarli. Non si possono cancellare questi dati dal cervello, ma si può rimuovere l'immagine stereotipata di gente impoverita, supplichevole che non prende il controllo della propria vita. La si può cancellare, si può veramente, perché non è più vera. (Applausi)
È trasformativa. 2030? Entro il 2030, i robot, non solo ci serviranno la Guinness, ma se la berranno. Entro quella data, qualunque luogo con le sembianze di un governo potrebbe essere sulla buona strada.
Sono qui -- credo che tutti noi siamo qui -- per cercare di infettarvi con questo virus virtuoso basato sui dati, quello che chiamiamo fattivismo. Non vi ucciderà. Di fatto, potrebbe salvare innumerevoli vite. Noi della campagna ONE saremmo felici nel vedervi infettivi, se lo diffondeste, lo condivideste, lo passaste. Facendo questo, vi unirete a noi e a tanti altriin quella che credo veramente sia la più grande avventura mai intrapresa, l'arduo viaggio dell'uguaglianza. Possiamo essere la grande generazione che Mandela ci ha chiesto di essere? Possiamo rispondere al fervido appello con la scienza, con la ragione, con i fatti, e oserei dire, le emozioni? Perché è ovvio, i fattivisti hanno anche loro dei sentimenti.
Eppure sto pensando a Wael Ghonim. Qualcuno di voi lo conosce. Ha creato uno dei gruppi Facebook per Piazza Tahir al Cairo. È stato incarcerato per questo, ma le sue parole me le sono tatuate nel cervello.
"Vinceremo perché non capiamo la politica. Vinceremo perché non giochiamo il loro sporco gioco. Vinceremo perché non abbiamo un'agenda politica di partito. Vinceremo perché le lacrime dei nostri occhi vengono dal nostro cuore. Vinceremo perché abbiamo dei sogni, e siamo disposti a lottare per questi sogni."
Wael ha ragione. Vinceremo se lavoriamo insieme, perché il potere delle persone è molto più forte delle persone al potere.
Grazie.
(Applausi) Grazie infinite. (Applausi)

martedì 16 aprile 2013

La differenza tra leader e capo spiegata di Roberto Re

La differenza tra Leader e Capo spiegata da Roberto Re, autore del libro "SEGRETI DELLA LEADERSHIP" ROBERTO RE ROBERT DILTS.



Roberto Re è autore di successo e soprattutto coach.
Leggiamo dal suo sito

Oltre 20 anni di esperienza “sul campo”, più di 230.000 partecipanti ai suoi corsi, migliaia di giornate d’aula e centinaia di Personal Coaching, fanno di Roberto Re uno dei numeri uno della formazione europea. L’eccezionale comunicativa, l’instancabile energia, la carica motivazionale che è in grado di trasmettere, sono le sue caratteristiche principali, alle quali va aggiunta una non comune conoscenza della natura umana e di tutte le più aggiornate tecniche e strategie per il cambiamento, che ne fanno uno straordinario “coach” personale. Ha lavorato tra gli altri con imprenditori, managers di aziende, personaggi dello spettacolo, calciatori e atleti, tra cui Jessica Rossi, medaglia d’oro olimpica nel tiro a volo nelle Olimpiadi di Londra 2012 e allenatori di squadre di serie A, ad esempio Roberto Mancini, attuale allenatore del Manchester City FC. Nel 1992 è uno dei soci fondatori di HRD Training Group, società leader in Italia nella formazione manageriale e comportamentale, della quale è attualmente unico titolare e Master Trainer.

martedì 9 aprile 2013

Aforisma sul risentimento

Il risentimento e' come bere veleno e poi sperare che questo uccida i tuoi nemici.
Nelson Mandela
Le persone di successo non perdono tempo a considerare tutti gli ostacoli che altre persone pongono lungo la loro strada verso la piena realizzazione.
Se sei impegnato a perseguire i tuoi obiettivi non hai tempo per provare emozioni negative come il risentimento.

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Hotel in Sila

venerdì 29 marzo 2013

Il nostro scopo nella vita secondo Massimo Gramellini

Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.

Fai bei Sogni, Massimo Gramellini

lunedì 25 marzo 2013

Collegamento tra alimentazione e comportamento


Nuovi studi dimostrano uno stretto collegamento tra alimentazione e comportamento
Tratto da www.crime-times.org Vol. 4, No. 1, 1998. Pagine 1, 2,3,4.



Traduzione di Chiara Guarascio








La giusta alimentazione può rendere un bambino meno iperattivo, alleviare la depressione di un adulto o anche ridurre aggressività e azioni antisociali? Alcune recenti ricerche forniscono dei risultati sorprendenti sul valore delle modifiche dietetiche in una vasta gamma di disordini comportamentali ed emozionali.



Dieta e comportamento infantile.



Alcuni ricercatori negli anni ’70 iniziarono a chiedersi se vi fossero connessioni tra alimentazione e comportamento. Al giorno d’oggi nuovi e più sofisticati studi hanno rivelato l’effettiva esistenza della connessione cibo-comportamento in molti bambini.



J. Breakey ha ripreso degli studi su cibo e comportamento condotti tra il 1985 e il 1995 e ha concluso che i risultati “mostrano una chiara relazione” tra ciò che i bambini mangiano e il modo in cui si comportano. “La scoperta più importante” afferma “è stata la presenza -in quasi tutti gli studi- di una variazione statisticamente significativa del comportamento in seguito a un cambiamento dietetico.” Inoltre gli studi hanno rivelato una continuità di risposte alle variazioni alimentari “più delle prime aspettative di “tutto o nulla””.
Sebbene sia riferito che i cambiamenti nella dieta possano migliorare una vasta rosa di problemi comportamentali, inclusi l’iperattività e l’insonnia, Breakey afferma che “un’importante e inaspettata scoperta di un gran numero di ricercatori è che la sintomatologia maggiormente influenzata dall’alimentazione è a livello di umore, soprattutto l’irritabilità”.



Dieta e aggressività.



Mentre la maggior parte degli studi su alimentazione e comportamento si sono focalizzati sulla riduzione dell’iperattività, ci sono prove che la dieta ha anche una forte influenza sull’aggressività. Il medico Melvyn Werbach cita alcuni esempi.



-Uno studio ha scoperto che 20 soggetti con una carenza marginale di tiamina erano impulsivi, altamente irritabili, aggressivi e ipersensibili alle critiche. Dopo che alla loro dieta fu aggiunto un supplemento di tiamina, il comportamento dei soggetti migliorò sensibilmente.
-Alcune ricerche mostrano che tra gli adolescenti maschi la carenza di ferro è associata direttamente al comportamento aggressivo. Inoltre un altro studio ha messo in evidenza il fatto che tra gli adolescenti in carcere la carenza di ferro ha un’incidenza quasi doppia rispetto a quella dei coetanei non detenuti. Werbach sostiene che studi su animali indicano che la carenza di ferro può causare alterazioni comportamentali in quanto diminuisce la trasmissione di dopamina.
-Altri studi riportano che i ratti a cui viene fornita un’alimentazione carente dell’aminoacido triptofano diventano più aggressivi nei confronti dei topi. Inoltre una ricerca sulle scimmie della specie Cercopiteco verde ha dimostrato che se viene loro somministrato cibo privo di triptofano, l’aggressività dei maschi aumenta, mentre il cibo ricco di triptofano riduce l’aggressività sia nei maschi che nelle femmine.



Queste scoperte non lasciano sorpresi, secondo Werbach, perchè il triptofano è il “mattone”, proveniente dalla dieta, che permette la formazione di serotonina chimica a livello del cervello, e bassi livelli di questo neurotrasmettitore sono fortemente collegati a problemi comportamentali inclusa l’aggressività impulsiva.
Anche se ci sono pochi studi disponibili sul collegamento tra dieta e aggressività, Werbach conclude: “Studi epidemiologici hanno trovato in più occasioni associazioni tra comportamenti iperaggressivi e deficienze di svariati nutrienti essenziali: niacina, acido pantotenico, tiamina, vitamina B6, vitamina C, ferro, magnesio e triptofano”. Questi fatti, sostiene “persuadono che sarebbe importante valutare un approccio nutrizionale nel trattamento della sindrome del comportamenti aggressivo”.



Dieta e umore.



La depressione, un serio problema di per sé, è anche un fattore di rischio per l’aggressività e anche per un comportamento criminale. Recenti ricerche mettono in risalto un forte collegamento tra la depressione e le carenze dietetiche, in particolare quella della vitamina B9 (acido folico).



Dall’inizio degli anni ’80 una serie di studi ha dimostrato che bassi livelli di acido folico sono correlati con la depressione. Jonathan E. Alpert e Maurizio Fava hanno recentemente notato che “i sintomi depressivi sono le manifestazioni neuropsichiatriche più comuni della carenza di folati” e che circa un terzo degli adulti a cui sono stati diagnosticati dei disordini depressivi hanno livelli di folati bassi o al limite della carenza. Gli studi di Alpert e Fava, così come quelli di altri ricercatori, suggeriscono anche che i pazienti depressi con bassi livelli di folati rispondono poco al trattamento antidepressivo, rispetto ai soggetti con normali livelli di folati.
T.M. Ortega e colleghi affermano che la relazione tra depressione e bassi livelli di folati è facilmente spiegabile “a causa del ruolo dei folati nella sintesi dei neurotrasmettitori e degli elementi della struttura neuronale”.
Un altro oligoelemento legato strettamente all’uomore è il selenio. I ricercatori britannisci David Benton e Richard Cook hanno riferito per primi, nel 1991, che nei soggetti normali un’assunzione maggiore di selenio è “associata ad un miglioramento generale dell’umore e in particolare a una diminuzione dell’ansia. “Più basso è il livello di selenio nella dieta di questi soggetti” riferirono Benton e Cook “maggiori sono le loro segnalazioni di ansia, depressione e stanchezza”, tutti problemi che diminuirono dopo cinque settimane di assunzione di un supplemento di selenio.
Wayne C. Hawkes e Linda Hombostel hanno recentemente condotto un simile esperimento negli Stati Uniti, studiando gli effetti dell’assunzione e della carenza di selenio in 11 uomini sani. “L’aggiunta del selenio alla dieta dei nostri volontari non ha avuto alcun effetto su loro umore” dicono, apparentemente perchè i soggetti statunitensi in partenza avevano già maggiori livelli di selenio rispetto a quelli britannici. “Ad ogni modo” continuano “abbiamo notato che se toglievamo la maggior parte di selenio dalla loro dieta, peggiorava l’umore di quei volontari che prima della ricerca registravano un livello di selenio più basso degli altri. Questo fenomeno era simile a quello dello studio britannico, in cui l’umore delle persone con i livelli di selenio più bassi migliorava fornendogliene di più”.
Anche bassi livelli di triptofano possono favorire la depressione. Nel 1997, K. A. Smith et al. hanno studiato 15 donne che in passato avevano sofferto di grave depressione ma che non stavano più prendendo gli antidepressivi. Ai soggetti furono somministrati due tipi di bevande a base di aminoacidi, una contenente triptofano e l’altra no, e i loro sintomi depressivi vennero misurati prima e sette ore dopo l’assunzione delle bevande. “Le bevande non contenenti triptofano produssero una riduzione del 75% della concentrazione plasmatica di triptofano” riferiscono i ricercatori. “Dopo aver bevuto questa bevanda, 10 delle 15 donne manifestarono sintomi depressivi temporanei ma clinicamente significativi.” Nessuna variazione di umore venne registrata quando le pazienti bevvero la mistura contenente triptofano.
Dieta e criminalità.
Oltre a influenzare l’umore, l’aggressività e i sintomi dell’iperattività, l’alimentazione ha avuto un ruolo anche nell’aumento del quoziente intellettivo di alcuni bambini. Dato che l’iperattività, l’iperaggressività, la depressione e il QI sono associate alla criminalità, alcuni ricercatori stanno investigando sulla possibilità che l’alimentazione possa o meno influire nel trattamento dei criminali (e in particolare quelli giovani). Al Finora la ricerca, anche se condotta in modo abbastanza irregolare, ha dato risultati incoraggianti.
Nei primi anni ’80, Stephen Shoenthaler ha iniziato un nuovo programma alimentare in una dozzina di riformatori. I dati che ha raccolto hanno dimostrato che in seguito a queste variazioni dietetiche, che hanno interessato 8076 delinquenti minorenni, le istituzioni hanno registrato una diminuzione del 47% dei comportamenti antisociali incluse aggressioni, insubordinazione, tentati suicidi, e violazioni generali delle regole. Shoenthaler nota, inoltre, che “più violento era il comportamento dei soggetti prima della variazione alimentare, maggiore è stato il miglioramento”.
In uno studio tipico, Shoenthaler ha aggiunto dei supplementi alla dieta di 71 ospiti di un riformatorio di stato. Durante la fase di trattamento -uno studio incrociato a “doppio cieco” (in cui sia i soggetti esaminati che gli sperimentatori ignorano informazioni importanti che potrebbero influenzare pesantemente i risultati, n.d.t.), controllato con placebo- Shoenthaler riportò che “in generale la violenza era diminuita del 66%: da 306 episodi a 104. Gli episodi totali di allontanamento senza permesso e di fuga calarono dell’84%: da 79 a 13, mentre gli episodi di distruzione o furto di proprietà dello stato diminuirono del 51%: da 49 a 24.” Conclude che “l’esperimento ha dimostrato, in modo abbastanza convincente, che la supplementazione a dosi non rischiose comunque può dare una riduzione significativa della violenza e del comportamento antisociale nei minorenni detenuti.”
I risultati preliminari delle attuali ricerche di Shoenthaler hanno corroborato queste prime scoperte.
Sono necessari ulteriori dati.
I ricercatori che stanno studiando gli interventi a livello dietetico per i bambini con disturbi comportamentali, adolescenti disagiati e adulti antisociali sono esaltati dal costante aumento di prove del fatto che questi semplici accorgimenti possono avere un profondo impatto, ma anche frustrati dalla mancanza di interesse da parte di quasi tutti gli esponenti dell’ambiente medico. “Sfortunatamente l’idea che il comportamento disturbato e il crimine in particolar modo siano essenzialmente il risultato di fattori sociali avversi è così profondamente radicato nella società umana che coloro che tentano di condurre studi sui fattori non sociali, come le diete carenti, si trovano davanti a un percorso pieno di ostacoli” ha recentemente commentato il ricercatore Derek Bryce-Smith. “I comprovati collegamenti tra alimentazione e comportamento hanno una seria necessità di essere trattati con urgenza, e che la loro importanza venga riconosciuta”.
Fonti
"The role of diet and behaviour in childhood," J. Breakey, Journal of Paediatr. Child Health, 33, 1997, pp. 190-194. Indirizzo: J. Breakey, P.O. Box 8, Beachmere, QLD 4510, Australia.
"Nutritional influences on aggressive behavior," Melvyn R. Werbach, Journal of Orthomolecular Medicine, Vol. 7, No. 1, 1995.
"Nutrition and depression: the role of folate," Jonathan E. Alpert and Maurizio Fava, Nutrition Review, May 1997, Vol. 55, No. 5, pp. 145-149. Riferimento: Maurizio Fava, fax 1-617-726- 7541.
"The role of folates in the diverse biochemical processes that control mental function," T. M. Ortega, P. Andres, A. Lopez- Sobaler, A. Ortega, R. Redondo, A. Jimenez, e L. M. Jimenez, Nutr Hosp, Vol. 9, No. 4, July 1994, pp. 251-256.
"Effects of dietary selenium on mood in healthy men living in a metabolic research unit," W. C. Hawkes e L. Hornbostel, Biological Psychiatry, Vol. 39, No. 2, January 15, 1996, pp. 121-128.
"The impact of selenium supplementation on mood," David Benton e Richard Cook, Biological Psychiatry, Vol. 29, No. 11, June 1, 1991, pp. 1092-1098.
"Relapse of depression after rapid depletion of tryptophan," K. A. Smith, C. G. Fairburn, and P.J. Cowen, The Lancet, Vol. 349, No. 9056, March 29, 1997, pp. 915-919.
"Abstracts of early papers on the effects of vitamin and mineral supplementation on I.Q. and behaviour," Stephen J. Schoenthaler, Personal and Individual Differences, Vol. 12, No. 4, 1991, pp. 335-341.
"Crime and nourishment," Derek Bryce-Smith, Perspectives, March 15, 1996.





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venerdì 22 marzo 2013

Penso che ogni giorno sia come una pesca miracolosa


Penso che ogni giorno sia
Come una pesca miracolosa
E che è bello pescare sospesi
Su di una soffice nuvola rosa .
Io come un gentiluomo ,
E tu come una sposa .
Mentre fuori dalla finestra
Si alza in volo soltanto la polvere .
C'è aria di tempesta !
Sarà che noi due siamo di un altro
Lontanissimo pianeta .
Ma il mondo da qui sembra soltanto
Una botola segreta .
Tutti vogliono tutto , per poi accorgersi
Che è niente .
Noi non faremo come l'altra gente ,
Questi sono e resteranno per sempre…
I migliori anni della nostra vita .
I migliori anni della nostra vita .
Stringimi forte che nessuna notte è infinita ,
I migliori anni della nostra vita .
Penso che è stupendo
Restare al buio abbracciati e muti ,
Come pugili dopo un incontro .
Come gli ultimi sopravvissuti .
Forse un giorno scopriremo
Che non ci siamo mai perduti…
E che tutta questa tristezza in realtà ,
Non è mai esistita !
I migliori anni della nostra vita ,
I migliori anni della nostra vita ,
Stringimi forte che nessuna notte è infinita .
I migliori anni della nostra vita !
Stringimi forte che nessuna notte è infinita .
I migliori anni della nostra vita